L'industria anime potrebbe rallentare ancora a causa di nuovi focolai in Cina e Corea

L'industria anime potrebbe rallentare ancora a causa di nuovi focolai in Cina e Corea
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La pandemia ha molto influenzato l'industria degli anime, soprattutto durante il corso del 2020. Tuttavia sembra che la minaccia del Covid-19 non si sia esaurita del tutto visti nuovi focolai in Cina e Corea del Sud. Ecco cosa sta accadendo secondo un esperto del settore.

La Cina sta cambiando l'animazione giapponese, questa è ormai opinione diffusa all'interno del settore. Recentemente però Kyoko Kotani, key animator e direttore delle animazioni per titoli diffusi come Spy x Family, si è recentemente esposto sulla questione che potrebbe nuovamente tornare problematica per l'industria: "I lavoratori di un'azienda di animazione in Cina sono fermi da diversi giorni a causa di un'infezione da Covid, e sembra che la mole di lavoro che possiamo chiedere loro stia diminuendo".

Il Giappone, infatti, si affida molto alla Cina così come alla Corea del Sud per il supporto alla produzione tant'è che Kotani aggiunge subito dopo: "Non solo le società di animazione cinesi, ma anche quelle sudcoreane stanno trovando sempre più difficile chiedere lavoro a causa del Covid, ed è diventato impossibile che il titolo a cui sto lavorando, che non è una serie tv, sia completamente colorato entro la fine di quest'anno".

In ogni caso, l'animatore avverte che comunque l'industria avrebbe rallentato in questo periodo per il Capodanno e quindi gli effetti di questa situazione non dovrebbero intravedersi sulla stagione invernale. E voi, invece, cosa ne pensate di questa situazione? Fatecelo sapere con un commento qua sotto.

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