Jujutsu Kaisen: chi è il più forte tra Ryomen Sukuna e Satoru Gojo?

Jujutsu Kaisen: chi è il più forte tra Ryomen Sukuna e Satoru Gojo?
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Le maledizioni sono esseri nati dall'energia mentale negativa degli esseri umani. In particolar modo in Giappone, queste creature malvage proliferano, facendo vittime su vittime. Tuttavia, gli stregoni di Jujutsu Kaisen tentano di tenerle a bada, ma non sempre è possibile, dato che alcune di queste maledizioni sono davvero forti.

Ci sono tanti esseri malvagi in Jujutsu Kaisen e uno di questi è Ryomen Sukuna, uno stregone antico che è stato protagonista di un'era di terrore e paura nel Giappone feudale e che ora è riuscito a reincarnarsi grazie a una delle sue dita, mangiate da Yuji Itadori. A tenerlo a bada però c'è stato Satoru Gojo, uno stregone che viene conosciuto man mano sempre di più e che si rivela essere uno dei personaggi più forti di Jujutsu Kaisen.

La domanda sorge spontanea, anche viste le leggende su Sukuna e la decantata forza di Gojo: chi è il più forte tra Sukuna e Gojo? La prima risposta la dà lo stregone del presente proprio a inizio manga: secondo lui, anche se Sukuna mangiasse tutte e 20 le dita, Gojo potrebbe avere la meglio. Tuttavia, negli ultimi volumi di Jujutsu Kaisen ci sono stati dei ribaltoni tali da non ritenere più valida quella risposta.

Di recente infatti Sukuna si è appropriato del corpo di Megumi e delle sue tecniche dell'ombra, con tanto di shikigami. Così, Sukuna ha affrontato Gojo in un epico scontro tra Shibuya e Shinjuku, che si è appena concluso. Gojo è morto e lui stesso, nell'aldilà, afferma che Sukuna è più forte. Sicuramente con la tecnica delle ombre e, in particolare, grazie a Mahoraga, lo stregone antico ha ricevuto un power up notevole.

Non è detto, tuttavia, che un Sukuna con le 20 dita ma senza tecnica delle ombre avrebbe potuto vincere. Gojo rivela che lo scontro sarebbe stato in equilibrio anche senza gli shikigami a disposizione del nemico. In ogni caso, adesso la risposta sembra definitiva, con lo stregone del passato che ha superato quello del presente.