Jujutsu Kaisen: il funzionamento del potere dell'infinito di Gojo, spiegato semplicemente

Jujutsu Kaisen: il funzionamento del potere dell'infinito di Gojo, spiegato semplicemente
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L'episodio 7 di Jujutsu Kaisen è stato recentemente trasmesso da Crunchyroll Italia, ed ha mostrato l'incredibile potere di Satoru Gojo. Com'è normale che sia, però, molti fan hanno confuso la tecnica dello stregone con la telecinesi, o con una sorta di rallentamento del tempo. Ma cos'è esattamente l'Infinito e come funziona? Facciamo chiarezza.

Innanzitutto, la telecinesi è una tecnica che permette ad un essere vivente di esercitare controllo a distanza su un determinato oggetto, ad esempio muovendo una lattina o accendendo una luce. Il potere di Satoru Gojo è esattamente l'opposto: invece di agire sugli oggetti o sulle persone, lo stregone agisce sullo spazio che lo separa da essi.

Nella puntata numero sette, Gojo affronta Jogo, una maledizione in grado di controllare il fuoco. Dopo averla convinta ad avvicinarsi, la maledizione si rende conto di non poter raggiungere lo stregone, proprio a causa del potere dell'Infinito. Nel momento in cui un oggetto sta per entrare in collisione con Gojo, infatti, questo esercita il suo potere sull'infinito spazio che li separa, aumentando la distanza tra i due.

Immaginiamo ad esempio che un proiettile stia per raggiungere l'insegnante. La telecinesi agirebbe sulla pallottola stessa, deviandone la traiettoria o bloccandone il movimento. Il potere di Gojo, invece, non intacca né la massa dell'oggetto né la sua velocità, ma semplicemente aumenta la distanza effettiva tra i due corpi. Se il proiettile viaggia a 300 m/s, Gojo aumenta la distanza di un metro. Nel momento in cui la pallottola copre la distanza, Gojo aggiunge un decimetro, poi un centimetro, e così via all'infinito. Essendo la matematica una scienza esatta, il proiettile è destinato a rallentare perennemente, trovandosi sempre in procinto di colpire il bersaglio ma senza raggiungerlo mai.

L'idea deriva dal famoso paradosso di Achille e la tartaruga. Achille, l'eroe simbolo della rapidità, deve raggiungere in corsa una tartaruga a cui vengono assegnati dieci metri di vantaggio. Achille corre e colma i dieci metri, ma nello stesso tempo la tartaruga ne ha percorso un altro. Achille percorre il metro, ma nello stesso tempo la tartaruga percorre un decimetro; percorso quel decimetro, la tartaruga ha percorso un centimetro, e via dicendo all'infinito. Il paradosso vuole che Achille non possa raggiungere la tartaruga, perché per ogni minima distanza coperta dall'eroe, la tartaruga ne avrà percorsa una ancora minore, ma sempre positiva.

L'Infinito di Gojo funziona quindi su due fronti, visto che agisce sullo spazio e non sui corpi in azione. Per la stessa ragione, nel corso dell'episodio l'insegnate è in grado di teletrasportarsi da Yuji, non sparendo e ricomparendo, ma colmando istantaneamente la distanza che lo separa dall'obiettivo.

Tutto chiaro adesso? Fatecelo sapere con un commento! Nel caso in cui non l'aveste ancora fatto, poi, non perdete l'occasione per dare un'occhiata al magnifico crossover tra Jujutsu Kaisen e JoJo!

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