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Come probabilmente saprete, in Giappone si stanno svolgendo numerose celebrazioni per festeggiare i 35 anni dalla pubblicazione del primo volume di Ken il Guerriero famosissimo manga concretizzatosi grazie al lavoro di Tetsuo Hara che ha saputo conquistare un'intera generazione di lettori.

Ebbene, proprio nel corso di questi ultimi giorni è stata svelata un'altra curiosa iniziativa pensata per omaggiare il mai troppo amato Hokuto no Ken nata da una collaborazione tra Yoshiyuki Okamura - famoso in quanto sceneggiatore dell'opera cartacea - e il centro amministrati della città di Saku, più nello specifico nella prefettura di Nagano. Andando più nel dettaglio, si è infatti deciso di festeggiare l'anniversario inaugurando sette tombini decorativi - visionabili a fondo news - e raffiguranti alcuni dei più storici personaggi dell'epopea di Tetsuo Hara. All'evento lo stesso Okamura ha collocato il primo di questi tombini, di fatto definendolo come un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per tutti i turisti e gli otaku che fin da bambini ammiravano con occhi sognanti le gesta di Ken.

Nel caso in cui non doveste conoscerlo, Ken il guerriero è un manga realizzato da Tetsuo Hara e Buronson e pubblicato in Giappone nel 1983 sulla rivista Weekly Shōnen Jump. L'incredibile successo ottenuto dall'opera ha portato alla realizzazione di due serie animate, prodotte negli anni ottanta da Toei Doga e da Fuji Television e a cui fece seguito nel 1986 un lungometraggio animato. Una terza serie a fumetti, di nome Ken il Guerriero: Le Origini del Mito, divisa in due parti e realizzata da Tetsuo Hara, è stata pubblicata nel 2000 e 2017. Inoltre, qui su Everyeye potete leggere la nostra recensione dedicata all'opera animata. Qui di seguito, invece, potete leggere la sinossi ufficiale dell'opera:

"Alla fine del XX secolo il mondo è rimasto sconvolto da una violenta guerra nucleare che ha quasi sterminato l'umanità. I sopravvissuti al disastro si sono così ritrovati a vivere in un ambiente ostile dove pericolose bande di predoni saccheggiano e distruggono tutto ciò che incontrano. In questo terrificante scenario ecco entrare in scena Kenshiro, sessantaquattresimo erede della divina scuola di arti marziali di Hokuto. Questa disciplina consiste nel padroneggiare una tecnica di controllo sul corpo che può essere finalizzata o al combattimento mortale o a scopi benefici e curativi. Inizialmente l’obiettivo di Ken sembra concentrarsi unicamente nella lotta per potersi ricongiungere alla propria fidanzata rapita, ma ben presto diviene evidente che il ragazzo ha nelle sue mani il destino di tutto ciò che resta dell’intera umanità."

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Ken il Guerriero invade i tombini della prefettura di Nagano