Ken il Guerriero, Tetsuro Hara conferma: "dopo il finale non volevo più disegnare manga"

Ken il Guerriero, Tetsuro Hara conferma: 'dopo il finale non volevo più disegnare manga'
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Ken il Guerriero è un'opera che ha accompagnato intere generazioni di appassionati in tutto il mondo. L'opera, ancora oggi, gode di una popolarità straordinaria al punto tale che il merchandising è tra i più ricercati nel territorio del Sol Levante.

Recentemente, il disegnatore del manga omonimo, Tetsuro Hara, si è concesso a un'intervista per Otaquest in cui ha raccontato le origini del proprio coinvolgimento nel fumetto e alcuni interessanti aneddoti in merito al progetto. L'opera, infatti, a detta dello stesso sensei, non doveva durare così tanto, ma la popolarità straordinaria di Ken il Guerriero spinsero gli autori a "tirare il manga per le lunghe" per altri due anni, fino alla conclusione giunta nel 1988. In occasione dell'intervista, Hara ha svelato alcuni dettagli sulla propria partecipazione al manga:

"Sin da quand'ero bambino sono stato un fan dei manga, in particolare in quelle opere ricche di azione. All'epoca Bruce Lee era molto popolare, motivo per cui alle elementari e alle medie ero molto interessato ai suoi film. Tuttavia, purtroppo a quel tempo Bruce Lee era già scomparso. [...] Allora, dato che non era possibile registrare la tv, stampavo la sua immagine nella mente e tentavo poi di ricrearla su un foglio di carta. Disegnai a memoria anche Yusaku Matsuda, un attore che trovavo particolarmente figo ma che uscì dalla scena a seguito di qualche problema. Ad ogni modo, è stato con Ken il Guerriero che sono riuscito finalmente a disegnare un protagonista che fosse fortemente ispirato sia a Bruce Lee che a Yusaku Matsuda.

Dopodiché il disegnatore aggiunse quanto segue:

"La stragrande della mia motivazione per il disegno consisteva nel rendere reale ciò che io stesso volevo vedere in prima persona. Dopo aver ammirato così tanto Bruce Lee e Yusaku Matsuda, il loro modo di parlare, le atmosfere evocate dalla loro recitazione mi sono entrate nella mente culminando nelle idee che mi hanno spinto a caratterizzare i personaggi. Ho sempre voluto disegnare uomini in grado di colpire solo con lo sguardo. Ecco, questo era il mio obiettivo. Ad essere onesti, ero pronto ad appendere la penna una volta terminato Ken il Guerriero. Dopotutto, era l'unica cosa che volessi disegnare."

E voi, invece, cosa ne pensate delle sue parole? Fatecelo sapere, come sempre, con un commento qua sotto, Ma a proposito del franchise, sapevate che Fist of the Blue Sky è stato sospeso a causa delle condizioni di salute dell'autore?

FONTE: otaquest
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