Lamù e la sua storia: ecco i natali del primo manga di Rumiko Takahashi

Lamù e la sua storia: ecco i natali del primo manga di Rumiko Takahashi
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A volte i mangaka che debuttano sulle varie riviste sono delle meteore, ovvero riescono a confezionare un solo titolo di successo più o meno importante e poi scompaiono perché non hanno più niente da raccontare ai lettori. A volte però vengono creati nomi destinati a rimanere per l'eternità, come accaduto per Rumiko Takahashi.

Durante un'intervista per il premio Angouleme, Rumiko Takahashi ha rivelato come ha iniziato la carriera da mangaka e soprattutto come ha ideato Lamù, la ragazza dello spazio, primo lavoro importante e che le valse un notevole successo.

La mangaka iniziò a coltivare il sogno di disegnare manga già dalle elementari e si basò sui manga di Tezuka e altri autori per consolidare il proprio stile di disegno. Ai tempi dell'università sottopose poi i propri manoscritti alle case editrice ma a contattarla fu la Shogakukan. A colpire fu "Urusei Yatsura", il manga che fu poi tradotto in Italia semplicemente come "Lamù", su cui l'aspirante mangaka si concentrò durante le pause universitarie abbozzando i primi personaggi. La casa editrice le offrì la possibilità di pubblicare con loro una volta terminata l'università.

L'idea per Lamù venne a Rumiko Takahashi guardando "Gekiga Sonjoku", un programma televisivo del 1977 di Kazuo Koike che insegnava le basi per diventare un mangaka. Uno dei compiti a casa che venivano assegnati era di ideare una storia nuova ogni settimana e da qui Takahashi gettò le basi per la storia di Lamù.

Come sappiamo, poi la mangaka ideò tante altre opere famose come Maison Ikkoku, Ranma 1/2, Inuyasha e Rinne, mentre al momento è alle prese con MAO. Sapevate che per tanti anni l'anime di Lamù in versione italiana ha avuto un cantante misterioso?

FONTE: Otaquest
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