Lo schedario nero di Batman per Planeta DeAgostini

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Planeta DeAgostini sta per far uscire un nuovo volume che riguarda le avventure dell' uomo pipistrello più famoso dell' Universo DC, Batman. Questo volume, oltre ad essere una serie di storie fondamentali per Batman, la stessa trama si ispira alle classiche e prime avventure del giustiziere mascherato. Il volume è già disponibile nel nostro paese nelle migliori fumetterie.

Batman: Lo Schedario Nero

In questa introduzione, Grant Morrison spiega in in che modo il suo Batman R.I.P., uno degli avvenimenti più importanti dell'anno nell'Universo DC, si ispira a una serie di avventure classiche di Batman. Le stesse che ora Planeta DeAgostini Comics ha raccolto nel volume Batman: Lo schedario nero, già disponibile nei punti vendita abituali. E Morrison qui li analizza uno per uno.


Nel 1995, quando l'editor Peter Tomasi venne a propormi di scrivere la collana mensile di Batman, iniziai a chiedermi se ci fossero ancora cose da narrare su di lui. Dopo settant'anni di pubblicazioni ininterrotte su Batman, Detective Comics
e altre serie, il Cavaliere Oscuro era apparso in ogni tipo di storia immaginabile e ne ebbi conferma mettendomi a leggerne una selezione rappresentativa.

Alla base delle mie ricerche c'erano le ristampe come Batman in the 40's e Batman in the 80's, assieme all'indispensabile Batman Encyclopedia di Michael Fleisher e Batman from the 30's to the 70's, in una edizione a me carissima e ormai usurata che comprai a 18 anni.

Leggendo queste raccolte, una delle prime cose di cui mi resi conto fu che la mia prima idea (una storia sulla polizia di Gotham che in segreto manda degli agenti in azione in costume da Batman dopo la scomparsa di quest'ultimo) era stata già messa in pratica in un racconto del 1953, La stella segreta. Dovetti pensare su scala più vasta e realizzai che nessuno aveva mai considerato l'effetto cumulativo di tante folli avventure sulla mente di Bruce Wayne.

Ho deciso di interpretare l'intera storia editoriale di Batman come se si trattasse dell'avventurosa biografia di un uomo straordinario, comprendente ogni evento avvenuto tra gli anni 30 e il nuovo millennio. Volevo narrare la storia degli effetti che una vita del genere può avere su una mente umana, come se ogni evento di questa confluisse in un unico finale, la distruzione di Batman per mano di un criminale capace di sfruttare a suo favore ogni vicenda passata. Sarebbe stata una storia di malvagi complotti orditi nell'arco di anni, la storia del "cattivo" definitivo dietro le quinte, il nemico più sinistro e inaspettato, il perfido manipolatore noto come Guanto Nero.

Immaginai un abbozzo di cronologia che mi consentisse di comprimere 70 anni di avventure batmaniane in 15 frenetici anni della vita di un uomo fuori dal comune (non voglio dire che ora questo sia il canone e che altri scrittori non possano pensarla diversamente... mi è solo servito per sviluppare un racconto in cui la storia di Batman fosse il punto di forza della trama). Questo approccio, comunque, mi ha imposto di gestire e recuperare alcune tra le parti più problematiche della saga di Batman, in particolare l'era "fantascientifica" degli anni 50 in cui il Cavaliere Oscuro si ritrovava coinvolto spesso in vicende riguardanti altre dimensioni, macchine del tempo, viaggi nello spazio e colorati mondi alieni.

Molti fan di Batman preferiscono ignorare quelle storie tanto surreali, e a ragione visto che tendono a violare alcune delle regole di base del "mondo reale" che tanto hanno aiutato le moderne avventure di Batman a farsi apprezzare da un pubblico più adulto e sofisticato. In ogni caso, il fatto che Batman abbia vissuto almeno un decennio di simili bizzarrie senza perdere il suo appeal mi suggerì che forse era ancora possibile rivisitare un periodo in cui la sua vita era tutta un'esposizione a tossine del Joker, gas della paura e altri agenti chimici, tirandone fuori qualcosa di buono. Questo materiale a lungo ignorato, ormai persino cancellato dalla storia ufficiale del personaggio, divenne così per me una ricca fonte d'ispirazione e mi permise di vedere il personaggio sotto luci diverse.

Pertanto, decisi di rivelare che Batman ha uno "Schedario Nero", i suoi "X-Files", dove vengono registrati tutti i fatti bizzarri, sovrannaturali e illogici della sua carriera. E così arriviamo al caso più pazzesco di questo Schedario Nero: Batman R.I.P. Le storie qui raccolte provengono quasi tutte da quell'epoca di racconti astrusi e sono piene zeppe di quel materiale che volevo reinserire nel contesto più "credibile" del Batman odierno. Molte storie di quegli anni non sono che fantasie "usa e getta" per bambini, ma non mancano delle vere gemme.

Ne L'uomo che concluse la carriera di Batman, assistiamo a un piano atto a distruggere la fiducia che Batman ha in sé e nella sua missione. Storie di questo tipo, in cui la sfida è a livello psicologico ed è volta a decostruire l'uomo dall'interno, erano una boccata d'aria fresca in mezzo a tanti racconti pieni di botte, ed erano antesignane del tipo di approccio che abbiamo usato per Batman R.I.P.

Batman... Il superuomo del Pianeta X è una storia del tipo "è stato un sogno... o forse no?", che dimostra quanto gli autori di Batman non avessero remore ad allontanare il personaggio dalle sue radici se questo poteva servire ad avere un più ampio pubblico. L'avventura fu pubblicata dopo quella in cui Batman veniva esposto al gas del Professor Milo e ho scelto di interpretarla come una sorta di fantasia in cui Batman trasmette la sua volontà di agire che pare aver perso a causa del gas. Il Pianeta X del titolo è chiamato anche Zur-En-Arrh nel corso della storia. Un nome evocativo, da sogno, che in Batman R.I.P. gioca un ruolo chiave.

Batman incontra il Batmito: Superman aveva Mister Mxyzptlk, il pestifero genietto della quinta dimensione, dunque non c'è da stupirsi se gli editor del tempo decisero di sfruttare la stessa idea per il mondo di Batman, nonostante fosse a dir poco fuori posto. Malgrado il Batmito fosse piuttosto ridicolo, ebbe un enorme successo tra i ragazzini e fu usato in più occasioni nel corso degli anni.

Il primo Batman racconta di come il padre di Bruce Wayne, Thomas Wayne, ebbe un inconsapevole ruolo nella scelta di suo figlio di combattere il crimine presentandosi a un ballo in maschera con uno splendido costume da uomo pipistrello. Questo prezioso ricordo è usato dal Dottor Hurt in Batman R.I.P. per i suoi malvagi scopi.

La storia I Batman di tutte le nazioni mi ha sempre affascinato e spinto a chiedermi cosa fosse successo a questi eroi dopo aver incontrato l'Uomo Pipistrello. Ho incluso una nuova versione del "Batman inglese", il Cavaliere, e della sua spalla, lo Scudiero, nelle mie storie della JLA, e mi sono piaciuti tanto da dedicare loro ben quattro numeri. Penso che ogni scrittore abbia dei personaggi prediletti che immagina possano vivere e crescere per conto proprio. Ogni volta che li scrivo, aggiungo qualche nuovo dettaglio alle loro vite. Un giorno mi piacerebbe narrare la mia storia del Cavaliere e lo Scudiero, ma per ora godetevi la loro prima apparizione.

I Batman internazionali tornarono più vecchi, ma non necessariamente più saggi, ne Il Club degli Eroi, in cui incontrammo per la prima volta John Mayhew, che ha un ruolo di primo piano nell'incontro tra Batman e il sinistro Guanto Nero. Vi dirò, non mi ero mai fidato di lui. Quando ho recuperato il Club degli Eroi per L'isola del dottor Mayhew ho aggiunto un paio di membri al gruppo.

Wingman fa il suo debutto in Un partner per Batman, costringendo il giovane Robin ad affrontare le sue paure più profonde. E in Batman... Capo indiano ci vengono presentati il Capo Uomo-dei-Pipistrelli e suo figlio Piccolo Corvo, altri due personaggi che trovo a dir poco affascinanti e pieni di potenzialità.

La creatura arcobaleno e Il mostro Batman sono esempi delle stranezze inserite nello Schedario Nero. Ho solo guardato le copertine degli albi, le storie non le ho mai lette, quindi spero di aver visto giusto.

Sono realmente Batman? è una gemma inquietante e paranoica. Le immagini di Batman che si risveglia in manicomio o che dorme nei vicoli sono davvero destabilizzanti e molto avanti per i tempi, e la sorprendente risoluzione della trama non può che regalare sollievo dopo tanta incertezza e paura. Torna il Professor Milo, che stavolta sottopone Batman a una nuova droga, quasi volesse fornire agli scrittori che lo seguiranno una spiegazione ad alcune delle più folli esperienze nella vita dell'Uomo Pipistrello! Il Professor Milo che appare in questa storia non somiglia molto a quello de L'uomo che concluse la carriera di Batman, ma i due hanno un modus operandi abbastanza simile da far supporre che si tratti della stessa persona.

Robin morirà all'alba: la copertina di questa storia, con il suo titolo luttuoso, mi fece provare un fortissimo senso di terrore. Il sole rosso, il paesaggio alieno, l'atmosfera drammatica e la figura di Batman che in lacrime regge Robin morto mi diede dei brividi che ricordo ancora oggi. L'idea di un eroe vulnerabile nelle sue emozioni era scioccante, eppure qualcosa riuscì a renderla accettabile. Questo Batman ha ispirato quello sotto pressione di Batman R.I.P. L'esperimento di isolamento al centro del racconto è diventato la forza propulsiva di R.I.P. e ho voluto rivisitare la figura del "medico militare", allora innocente eppure inquietante, rendendo questa storia la prima apparizione del più grande nemico di Batman, il sinistro Dottor Hurt.

Questa storia è anche significativa per la gestione degli elementi insoliti e surreali. Nel passaggio tra il Batman degli anni 50 e quello dei 60, con l'arrivo del più credibile approccio "New Look", gli alieni non sono più extraterrestri autentici ma creature dell'io, prodotti di allucinazioni e di una psicologia deviata. Nelle strade di Gotham è tornato il realismo e serviranno dei decenni perché le storie dello Schedario Nero vengano reintegrate nella batcontinuity.

E allora, mentre Batman è via per un po', diamo pure un'occhiata a qualche sua avventura che probabilmente lui stesso preferirebbe dimenticare.

 

Lo schedario nero di Batman per Planeta DeAgostini