Quali sono i mangaka più ricchi? La top 10 con le stime

Quali sono i mangaka più ricchi? La top 10 con le stime
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In Giappone si lavora tanto, e questa è una verità soprattutto per i mangaka. I fumettisti nipponici sono costretti molto spesso a routine infernali, specie se si tratta di pubblicare un manga con cadenza settimanale. Gli autori di Weekly Shonen Jump e riviste simili ne sanno qualcosa, ma se si trova la formula giusta allora la strada è spianata.

Pubblicazione, tankobon, anime e prodotti collaterali contribuiscono al patrimonio di un mangaka, anche se gli introiti principali provengono proprio dai soldi ricevuti dalla rivista per la pubblicazione settimanale o mensile dei singoli capitoli. Detto questo, quali sono i mangaka più ricchi del Giappone? Ci sono naturalmente varie stime, dato che è impossibile capire effettivamente il guadagno e i tanti contratti che si possono sviluppare tra autore e casa editrice. Ecco la top 10:

  1. Eiichiro Oda: stima tra i 200 e i 230 milioni di dollari;
  2. Rumiko Takahashi: stima tra i 60 e i 70 milioni di dollari;
  3. Akira Toriyama: stima sui 55 milioni di dollari;
  4. Gosho Aoyama: stima sui 50 milioni di dollari;
  5. Hajime Isayama: stima sui 45 milioni di dollari;
  6. Tite Kubo: stima tra i 40 e i 56 milioni di dollari;
  7. Yoshihiro Togashi: stima sui 30 milioni di dollari;
  8. Masashi Kishimoto: stima tra i 25 e i 30 milioni di dollari;
  9. Takehiko Inoue: stima sui 12-20 milioni di dollari;
  10. Hirohiko Araki: stima sui 10-15 milioni di dollari.

Che Eiichiro Oda abbia il trono è cosa risaputa: si tratta di un mangaka che ha una serie lunga in corso, che vende tantissimi volumi ogni anno, con un anime perennemente in trasmissione e merchandising che viene prodotto a fiotti. Gli altri mangaka sono comunque nettamente di successo, tuttavia con un volume nettamente inferiore, qualcuno anche a causa dell'inflazione, avendo pubblicato successi negli anni '80 o nei primi anni '90 - come Toriyama, Togashi, Araki e Inoue - che però hanno creato comunque storie di notevole successo che vengono ancora oggi vendute.

Hajime Isayama vedrà sicuramente il suo patrimonio stabilizzarsi, ora che l'anime è finito e non sembra esserci in programma un sequel di Attack on Titan. Invece in classifica non c'è Koyoharu Gotouge dato che Demon Slayer ha venduto sì moltissimo, con un franchise che vale miliardi, ma con la quasi totalità degli incassi che vanno a casa di produzione e di distribuzione, oltre che alla casa editrice.