Marvel: problemi di diritti e denunce, l'eredità della figlia di Sten Lee

Marvel: problemi di diritti e denunce, l'eredità della figlia di Sten Lee
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La scomparsa di Sten Lee ha lasciato un grande vuoto all'interno del panorama fumettistico mondiale. Un uomo leggendario, ricco di passione che ha manifestato con amore nelle sue opere firmate Marvel. Eppure, i diritti della sua proprietà intellettuale non hanno avuto vita facile dopo la sua dipartita.

J.C. Lee, la figlia del mitico direttore editoriale di Marvel Comics, ha aperto una causa nei riguardi della POW! Entertainment per un "uso illecito", o ancor peggio "saccheggio", della proprietà intellettuale che il padre ha creato durante la sua lunga carriera come fumettista. L'accusa, in particolare, si concentra su Arthur Lieberman e Gill Champion, soci in affari di Sten Lee, che avrebbero approfittato della sua malattia per strappargli contratti e diritti dei più disparati IP.

Lo stesso Sten Lee aveva già intentato una causa in precedenza per lo stesso motivo da oltre un miliardo di dollari, per poi farla cadere con il desiderio di voler tornare subito a lavoro con i suoi colleghi e amici della POW! Entertainment.

In ogni caso, la nuova causa promossa dalla figlia pare non stia cercando multe salate, ma solo il riconoscimento dei diritti e delle proprietà intellettuali del padre, di cui lei ne è l'esecutrice e non POW! Entertainment. Inoltre, nell'accusa si legge anche una clausola in cui l'editore non può utilizzare l'immagine di Sten Lee in nessuna campagna pubblicitaria.

Una spiacevole situazione che ci auguriamo si concluda nel migliore dei modi. Nel frattempo, vi invitiamo a recuperare la notizia che vede una nuova collaborazione tra Marvel e Shonen Jump.

FONTE: comic book
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