Masaaki Yuasa, director di DEVILMAN Crybaby, parla del suo nuovo film

Masaaki Yuasa, director di DEVILMAN Crybaby, parla del suo nuovo film
di

Masaaki Yuasa non ha bisogno di troppe presentazioni. Regista di numerosi film e serie animate acclamate dalla critica, come DEVILMAN Crybaby, The Tatami Galaxy e Lu over the wall, con il suo stile di animazione unico riesce a rendere il suo lavoro diverso da quello di chiunque altro. Di recente, ha parlato del suo nuovo film in arrivo quest'anno.

Anime News Network ha avuto la fortuna di poter intervista il regista e porgli così alcune domande riguardo al suo nuovo film in produzione e ad un possibile seguito di DEVILMAN Crybaby. Ma vediamo del dettaglio cosa è venuto a galla.

L'ultimo progetto di Yuasa è il lungometraggio chiamato Kimi to, Nami ni Noretara (provvisoriamente intitolato in inglese "Riding a Wave with You"). Basandosi su una storia originale, la pellicola segue la relazione di una surfista di età universitaria e un pompiere, anche se, quando gli è stato chiesto di cosa si trattasse, Yuasa ha risposto "È una storia d'amore pura su una coppia che si ama davvero." Tuttavia, questa è solamente la punta dell'iceberg.

Per sapere di cosa parlare veramente il film, infatti, bisogna tornare alle origini. Quando Yuasa ha visto la sua precedente pellicola Lu over the wall dopo il suo rilascio, ha incominciato ad avere ripensamenti sulla scelte prese. Questa mancanza di fiducia nei riguardi del suo lavoro, ha così costituito il nucleo di quello ciò che è diventato Riding a Wave with You. Yuasa continua "Sento che ci sono un sacco di persone là fuori che non hanno fiducia in sé stessi come me e questa è la storia di due protagonisti che mancano di autostima".

Con Lu over the wall, il regista giapponese aveva già messo al centro di tutto l'acqua e la sua risposta al perchè di questa scelta è stata "Esprime - si adatta - molte cose. Come l'incontro casuale dei personaggi o lo scenario del film."

Pare quindi che a Yuasa l'acqua, a livello artistico, piaccia molto: "L'acqua non ha una forma definita. È divertente da disegnare e inoltre ha una personalità distruttiva."

Ma più che per il solo aspetto visivo, l'acqua funge da chiave metaforica per l'intero film. "È una storia sui nostri istinti rispetto all'acqua" ha detto Yuasa. "Inoltre, trattandosi di un film sul surf, il tema principale è davvero cavalcare le onde... le onde della vita".

"C'è chi dice che non gli piaccia cavalcare le onde, ma se non ci provi, non capirai mai." Yuasa continua. "Alcune persone hanno paura delle onde. Alcuni si preoccupano del fallimento. Ma non saprai mai se non ci provi. Va bene se fallisci [...] Alla fine è davvero divertente riuscire a cavalcare bene le onde. "

Trasmettere questo messaggio a chi guarderà la pellicola è il motivo per cui Yuasa sta realizzando Riding a Wave with You: "Voglio sostenere coloro che cercano di "cavalcare le onde". Questa è la sensazione che ha preso forma dentro di me e quello era il tema che volevo continuare a seguire dopo aver fatto Lu."

Dopo aver parlato del suo nuovo progetto, la conversazione si è spostata sulla produzione di anime in generale. Nella sua intervista al Tokyo International Film Festival, Yuasa ha fatto riferimento alle notoriamente difficili condizioni di lavoro negli studi di animazione giapponesi. Di recente, siamo infatti venuti a conoscenza di un producer di MadHouse che ha lavorato 393 ore in un mese. Poiché Yuasa ha lavorato in diversi studi di animazione ma ha anche fondato il suo studio Science SARU, gli è stato chiesto se avrebbe rilasciato qualche ulteriore parere riguardo al problema del superlavoro nell'industria degli anime giapponese.

"È diventato un problema nel settore dell'anime, beh, è ​​stato già un problema per molto tempo", ha iniziato Yuasa. Come fondatore del suo studio, Yuasa non ha dimenticato com'era essere nelle trincee: "Per quel che ricordo, si faceva quello che si poteva per la propria compagnia, cercando di non esagerare e pensando a come fare al meglio il proprio lavoro. [...] Ognuno ha incanalato le proprie energie e ha fatto del suo meglio come lavoratore. [...] Al suo peggio, è stato duro ed estenuante ".

Yuasa attribuisce la colpa del sovraffaticamento nell'industria, alla cultura del lavoro giapponese piuttosto che degli studi stessi. "Penso che gli studi che costringono orari di lavoro impossibili siano pochi", ha detto Yuasa. "Invece, come lavoratore pensi che, anche se scritto male, voglio fare la cosa migliore possibile. Quindi fai del tuo meglio."

Nel suo studio, Yuasa ha cercato di seguire un modello più occidentale: "Riposiamo regolarmente. I giorni liberi sono davvero giorni di riposo. Non lavoriamo fino a tarda notte ". Ha aggiunto:" È una regola aziendale".

Per ora, Yuasa crede che la cultura del superlavoro negli studi di anime possa e debba essere riformata, se non altro per il bene degli anime. "Penso che ci sia molta speranza per l'industria degli anime", ha spiegato Yuasa. "Inoltre, è diverso vendere un anime in tutto il mondo rispetto a venderne uno in Giappone, perché lo stesso lavoro venda in tutto il mondo, abbiamo bisogno di un ambiente di lavoro migliore."

In chiusura, è stato chiesto a Yuasa se avrebbe mai fatto un sequel di DEVILMAN Crybaby. "Se ne avessi la possibilità, lo farei", ha risposto rapidamente. "Perché ci sono molte impostazioni e modi diversi di raccontare la storia, se avessi il tempo, se ne avessi la possibilità, mi piacerebbe provarci."

Ma un sequel di Devilman non è l'unico lavoro di Go Nagai a cui Yuasa vorrebbe attingere. "Adoro Mazinger Z e Cutey Honey, che ha un sacco di pezzi osceni" sorrise. "Capisco la sua oscenità e vedo il divertimento in esso."

L'arrivo di Riding a Wave with You è previsto nelle sale giapponese la prossima estate 2019. Non è ancora disponibile una data per l'arrivo di una versione occidentale. Infine, se non l'aveste già fatto, vi consigliamo di dare un'occhiata al trailer di Kimi to, Nami ni Noretara.

FONTE: ANN
Quanto è interessante?
2