My Hero Academia 299: due eroi si raccontano dopo il dramma

My Hero Academia 299: due eroi si raccontano dopo il dramma
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Dopo una lunga pubblicazione durata oltre un anno, la guerra tra eroi e villain è finita. Finalmente Kohei Horikoshi ha abbandonato la saga che ha visto contrapposti Deku e Shigaraki con tutte le loro fazioni al seguito. Ci sono stati morti, ci sono stati feriti, oltre a crisi subito successive. Due hero riflettono sul dramma di My Hero Academia.

Il capitolo 299 di My Hero Academia inizia con il passato di Hawks, a cui viene dedicato un flashback. Il bambino viene picchiato e svilito dal padre, mentre la madre fa poco per difenderlo, lamentandosi semplicemente della TV rotta o di cose senza senso. L'unica cosa cara al bambino è la bambola di Endeavor, oggetto che porterà con sé quando il padre, un serial killer, verrà arrestato proprio dall'eroe fiammeggiante.

Dopo aver tagliato i ponti con la madre ed essere stato accettato nel programma governativo, Hawks si risveglia nella macchina di Best Jeanist. Lo vediamo quindi nel presente di My Hero Academia, incapace di parlare e con ferite per tutto il corpo. Best Jeanist discute delle terapie disponibili per curare tutti i feriti, soffermandosi però sulla tecnologia che ha permesso a lui e Hawks di fingere la morte dell'hero che controlla le fibre tessili, mezzo con cui fu ingannato Dabi.

Fermati al volo dei villain, Hawks chiede di andare in un villino dove abita la madre. Qui non la trova, mentre c'è una lettera dove la donna rivela che è stata lei a confermare ai villain della storia di Hawks, dopo l'arrivo di alcuni uomini all'appartamento. Hawks parla del suo rapporto con la madre in bilico da sempre e quasi scomparso, ma soprattutto nel finale di My Hero Academia 299 si dice ancora deciso a salvare Endeavor dal dramma che lo ha coinvolto.

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