My Hero Academia, 5 fonti d'ispirazione per la serie sugli eroi di Horikoshi

My Hero Academia, 5 fonti d'ispirazione per la serie sugli eroi di Horikoshi
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Kohei Horikoshi non ha mai tentato di nascondere la sua grande passione per altre forme d’arte provenienti dal mondo occidentale, ed entrare ormai nella cultura popolare, sottolineando anche come molti mangaka abbiano influito sul suo lavoro in maniera più o meno profonda. Andiamo quindi a vedere 5 fonti d’ispirazione dietro My Hero Academia.

Iniziamo dalla space opera ideata da George Lucas sul finire degli anni ’70 e diventata uno dei franchise più remunerativi della storia: Star Wars. Dai piccoli riferimenti topografici, come la spiaggia di Dagobah, in nome del pianeta dove Luke incontra il grande maestro Yoda, fino a veri e propri omaggi, come la maschera di All For One o l’attacco speciale di Mirio, The Phantom Menace, Horikoshi ha mostrato la sua passione per Star Wars in varie occasioni, e la breve parentesi di Dark Deku potremmo vederla come una rappresentazione parziale del passaggio al Lato Oscuro di Anakin.

Essendo un’opera incentrata sui supereroi, My Hero Academia presenta molte somiglianze dai comics americani editi da Marvel e DC, e se pensiamo ad alcune capacità di Deku e Sero, viene subito in mente Spider-Man. Attraverso il Black Whip o Tape, i due giovani Heroes riescono a muoversi come Peter Parker, oscillando tra strutture ed edifici con delle liane fatte di elementi diversi.

Passiamo ora ad un’influenza derivante da un suo collega: Eiichiro Oda. Assistendo personalmente all’incredibile crescita e longevità di un’opera come ONE PIECE, Horikoshi ha infatti elogiato il talento narrativo di Oda, decidendo però di non realizzare una serie così duratura e impegnativa. A volte decidere cosa non fare è importante quanto decidere cosa fare, e l’influenza di un maestro come Oda è stata sicuramente utile, dato che My Hero Academia sembra ormai essere vicino alla conclusione e non ha ancora raggiunto i 450 capitoli.

Un altro grande mangaka che ha saputo influenzare il lavoro e la carriera di Horikoshi in maniera significativa è Akira Toriyama, autore del capostipite degli shonen odierni, Dragon Ball, il quale rappresenta il punto di riferimento per moltissimi autori delle nuove generazioni. La storia di Deku, desideroso di diventare un eroe, il migliore di sempre pur essendo nato senza Quirk, ripropone alla perfezione la formula dello shonen moderno introdotta da Toriyama: minaccia o pericolo apparentemente insormontabile, impegno e allenamento da parte dei protagonisti per contrastarlo, e conseguente vittoria grazie al raggiungimento di un grande potenziamento.

Infine, pensando al sistema di poteri immaginato da Horikoshi, i Quirk, e alla presenza di accademie in cui i ragazzi vengono istruiti sull’utilizzo dei loro poteri per poter diventare un giorno grandi eroi e difendere la società, è inevitabile considerare gli X-Men della Marvel come una fonte d’ispirazione centrale. Nel corso della storia ci sono vari riferimenti ai mutanti della casa delle idee, basti pensare a quando Shoto surfa sul ghiaccio da lui generato, come Iceman.

Per concludere, ricordiamo che il manga di My Hero Academia è attualmente in pausa.