My Hero Academia festeggia il suo sesto anniversario dalla prima pubblicazione

My Hero Academia festeggia il suo sesto anniversario dalla prima pubblicazione
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Esattamente 6 anni fa, Weekly Shonen Jump accoglieva nella propria scuderia editoriale il manga di My Hero Academia. Un'opera che fin da subito è riuscita a catturare l'attenzione del pubblico e dell'industria dell'animazione, che notando le sue enormi potenzialità non ci ha pensato due volte a realizzarne un adattamento.

Ad oggi, My Hero Academia è uno dei prodotti più seguiti nel suo genere di appartenenza, e nonostante non macini gli stessi numeri di ONE PIECE e Demon Slayer rappresenta una certezza della rivista. Non tutti sanno però i retroscena sulla sua genesi, e sopratutto sull'autore della stessa - Kohei Horikoshi.

Kohei Horikoshi, proprio come la sua ultima creatura artistica, è diventato negli ultimi anni uno degli autori più interessanti di Jump. Tuttavia, prima di conquistarsi il favore dei lettori e della critica, il suo cammino all'interno del mondo del fumetto giapponese non è stato affatto agevole.

Le opere precedenti a My Hero Academia, Crazy Zoo e Barrage, pur dimostrando l'innegabile talento di Horikoshi non riuscirono a incontrare il favore del pubblico. Entrambe furono cancellate dopo pochi volumi, gettando l'autore in uno stato d'incertezza e depressione, come ha riportato in svariate interviste.

In quel momento era sul punto di gettare la spugna; prima di terminare la sua carriera da mangaka, però, aveva intenzione di tentare per un'ultima volta. Decise allora di realizzare un'opera che rispecchiasse una delle sue più grandi passioni, i supereroi americani, un'opera che in primo luogo lo divertisse, a prescindere dall'accoglienza del pubblico. Il resto è storia.

Sapevate della genesi di My Hero Academia?

My Hero Academia: perché Deku è l'unico che può affrontare Shigaraki. Nell'ultimo capitolo di My Hero Academia, Shigaraki ha mostrato una spaventosa similitudine con All Might.

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