My Hero Academia: riemerge la questione della sessualizzazione delle protagoniste

My Hero Academia: riemerge la questione della sessualizzazione delle protagoniste
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Un manga shonen inevitabilmente deve avere una o più protagoniste femminili e renderle il più possibili piacenti, non solo dal punto di vista del carattere ma anche e soprattutto in quello fisico. È una verità conclamata ormai che molti tendano a ultra sessualizzare i propri personaggi, e ciò accade anche con My Hero Academia.

In rete è emersa una pagina proveniente dal volume Ultra Archive di My Hero Academia dove Kohei Horikoshi risponde a delle domande proprio sull'argomento. Il suo stile di disegno ha creato delle eroine accattivanti, anche se tendenzialmente ha ricevuto critiche sul fatto che molte fossero leggermente più in carne delle protagoniste femminili degli altri manga.

Horikoshi ha rivelato che, oltre a un lavoro di snellimento delle linee per alleggerirsi il lavoro, la scelta di design delle ragazze liceali della Yuei è dovuto al fatto che il mangaka apprezza che le eroine abbiano un po' di carne in più, seppur senza eccedere. Horikoshi trova molto sensuali le ragazze come Ochaco Uraraka, non con il solito fisico a clessidra proprio di ragazze come Nami e Nico Robin, bensì più proporzionato, rendendo più spesse gambe e braccia, oltre che il torso.

Voi cosa ne pensate di questa scelta? Preferite il design delle ragazze di My Hero Academia o quello di altri manga come ONE PIECE? Il databook Ultra Archive ha svelato tante altre informazioni sulla produzione e dettagli del manga. Tra questi spiccano i nomi da hero di Camie e altri e il carattere di Bakugo inizialmente previsto da Horikoshi.

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