My Hero Academia sceglie la peggior strada possibile: quel ritorno è troppo scontato?

My Hero Academia sceglie la peggior strada possibile: quel ritorno è troppo scontato?
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Il finale di My Hero Academia è già stato deciso dal suo autore, ma per i lettori è ancora presto. L'ultima battaglia, quella decisiva per le sorti della società degli eroi, è ancora tutta da decidere. Il manga di Kohei Horikoshi sembra però aver preso una piega scontata e prevedibile. Deku si sta giocando il tutto per tutto, ma forse inutilmente.

My Hero Academia è uno degli shonen migliori in circolazione, soprattutto per merito dei disegni dell'autore, che in questo Atto Finale si è elevato tra i migliori illustratori di sempre. Per quanto riguarda la narrazione, però, il maestro Horikoshi non ha mai osato, scegliendo di non uccidere nessuno e di prendere decisioni a volte fin troppo intuibili, come in quest'ultimo caso.

Sul finire del capitolo 415 di My Hero Academia il focus si sposta sul Centro di Evacuazione, dove vediamo la piccola Eri sfuggire alla supervisione del Pro Hero Ectoplasm forse diretta verso un Izuku Midoriya in difficoltà. Questo colpo di scena dovrebbe aggiungere suspense e curiosità nei lettori, ma in realtà provoca tutto il contrario. Non si poteva fare di più?

Che il Quirk di Eri fosse legato a doppio filo con l'Atto Finale di My Hero Academia lo si poteva immaginare da ormai diverso tempo. Molto probabilmente la ragazzina raggiungerà l'ultimo baluardo della società degli eroi per usare su di lui il suo "Rewind", un potere che garantisce di riportare lo stato fisico a una condizione precedente. Considerato il ruolo di Deku come ultimo faro di speranza dell'umanità e il sacrificio di One For All, il probabile intervento di Eri annullerebbe il pathos e il climax di questi ultimi capitoli. Se le ferite di Deku venissero guarite e il ragazzo riottenesse i suoi poteri, allora tutto quello che è successo sin ora sarebbe vano.

Molto probabilmente Eri riuscirà a guarire tutti gli Heroes feriti in questa seconda guerra contro i villain, ma la gravità di questa scelta narrativa non può essere sottovalutata, in quanto minerebbe pesantemente i sacrifici e le lotte che hanno plasmato i protagonisti.

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