Nadia: Il Mistero della Pietra Azzurra, 5 curiosità sul capolavoro di Hideaki Anno

Nadia: Il Mistero della Pietra Azzurra, 5 curiosità sul capolavoro di Hideaki Anno
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Il capolavoro di Hideaki Anno, Nadia: Il Mistero della Pietra Azzurra, è un'opera che ha avuto una storia particolarmente travagliata, seppur il risultato finale culmini in un progetto a dir poco straordinario. In occasione del ritorno in televisione della serie cult, ecco a voi 5 curiosità che forse non conoscete.

In attesa di scoprire nuove informazioni sull'edizione home video di Nadia, vi sveliamo alcuni aneddoti inerenti a uno degli anime più importanti della cultura nipponica. L'idea originale, infatti, nacque negli anni '70 dalla mente del papà dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, quando la casa di produzione TOHO chiese al talentuoso regista di realizzare un anime d'avventura. L'idea che venne fuori era una serie fortemente ispirata a "20.000 Leghe sotto i mari" di Jules Verne, incentrata su due orfani, un ragazzo e una ragazza, che per una serie di eventi finiscono a bordo del Nautilus del Capitano Nemo.

Non riuscendo a trovare alcun network, TOHO fu costretta a scartare l'idea per 15 anni, quando riuscì a convincere l'emittente NHK a mettere in produzione la serie sotto la direzione di Hideaki Anno. La stesura di Nadia fu fondamentale per lo stesso Neon Genesis Evangelion, i quali hanno in comune diversi elementi. Vi basti pensare, a tal proposito, alla razza aliena dei cittadini di Atlantide che, arrivati sulla Terra, iniziarono una serie di esperimenti sugli umani primitivi. Il primo esemplare fallimentare venne chiamato "Adam", un fortissimo riferimento ai testi dell'Antico testamento a cui ricorrerà anche Evangelion.

Per via del successo dell'anime, durante la messa in onda NHK costrinse Gainax a produrre episodi originali in corso d'opera. Anno, stressato dai problemi finanziari e fisici, fu costretto ad abbandonare la regia e affidarla all'amico Shinji Iguchi che diresse la controversa saga sull'Isola, poi rinnegata dallo stesso director.

Originariamente, Hideaki Anno aveva previsto un finale diverso in cui Nadia diventava giornalista per il New York Times, idea tra l'altro ripresa nel film. Sanson avrebbe sposato Grandis e non Marie, mentre Hanson e Jean si sarebbero recati in Germania per proseguire gli studi. L'opera, infine, sarebbe terminata con un ulteriore salto in avanti, intorno al 6 agosto 1945 dove avrebbero appreso della bomba atomica sganciata su Hiroshima.

Il personaggio di Nadia fu oggetto di polemiche in Giappone, in quanto gli autori ammisero di non poterla realizzare con tratti somatici africani, nonostante le origini extraterrestri dell'eroina, poiché credevano che il pubblico giapponese non fosse pronto ad accettare una protagonista dalla pelle scura.

E voi, invece, cosa ne pensate di queste curiosità, le conoscevate? Diteci cosa ne pensate, come sempre, con un commento qua sotto.

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