Naruto: quali sono stati i kage più deboli nella storia dei cinque Villaggi?

Naruto: quali sono stati i kage più deboli nella storia dei cinque Villaggi?
di

Se consideriamo gli schemi piramidali su cui Masashi Kishimoto ha fondato le gerarchie di potere all'interno dei singoli Villaggi, è chiaro che nell'immaginario collettivo dei lettori di Naruto i kage siano sempre stati considerati l'epitome degli shinobi. Eppure tra i leggendari governatori, ne figurano alcuni decisamente meno brillanti di altri.

Ogni Villaggio, che si tratti di Konoha o della Nebbia, è contraddistinto da un sistema socio-politico di stampo militarista, al cui vertice risiede la figura catalizzatrice del kage, inteso non solo come fonte di autorità primaria del singolo paese di appartenenza, ma anche (e soprattutto) come il ninja più potente della nazione. Una consuetudine, questa, che malgrado le (numerose) differenze che separano sia politicamente che socialmente i vari Villaggi, viene solitamente considerata come un dogma in tutto il mondo degli shinobi. Al punto che gran parte delle figure leggendarie dell'universo dei ninja – si pensi, primo fra tutti, ad Hashirama – rivestono (o hanno occupato in passato) tale incarico, proprio perché in un mondo così connaturato alla belligeranza come quello in cui è calata la narrazione di Naruto, è necessario che l'esponente più importante del Villaggio sia in grado di suscitare rispetto – se non addirittura un certo grado di timore e riverenza – nei popoli delle altre nazioni, anche in quelli “amici”.

Occorre però sottolineare che non tutti i kage sono stati all'altezza del loro dovere, sia per quanto riguarda l'esercizio delle loro funzioni istituzionali, sia per quel che concerne l'eredità che si sono lasciati alle spalle. In tal senso, se estendiamo lo sguardo all'intero campionario di governatori, troviamo in ogni Villaggio una figura meno memorabile delle altre, proprio per l'incapacità di emergere, anche solo al livello di forza e di abilità combattive, rispetto ai loro omologhi: a partire, ad esempio dal Quarto Tsuchikage.

Kurotsuchi, subentrata al suo leggendario bisnonno Onoki, la cui legislazione come abbiamo visto nell'articolo sui kage più longevi di Naruto supera anche quella di Hiruzen Sarutobi per quel che concerne il periodo di attività governativa, non solo non è all'altezza della memoria del ninja, ma non è stata neanche in grado di replicare le sue abilità innate. L'incapacità di metabolizzare l'arte della polvere non le permette di esercitare quel mix di timore e rispetto che ogni kage dovrebbe attivare, soprattutto se consideriamo l'entità dei suoi precedessori, con il Primo Tsuchikage che ha attraversato indenne l'Epoca degli Stati Belligeranti, mentre il Secondo e il Terzo (appunto Onoki) godevano di un potenziale davvero ineguagliabile.

Un discorso simile vale per il Sesto Mizukage. Seppur Chojuro rientri tra i Sette Spadaccini della Nebbia, le sue capacità combattive sono limitate alle sole abilità da spadaccino. Inoltre i vari Mizukage, proprio come i Raikage, sono sempre stati selezionati per la loro incredibile forza, tanto che rispetto ai suoi predecessori non gode neanche di un Kekkei Genkai né di una particolare tecnica segreta, al punto da risultare anche più debole di una kunoichi come Mei Terumi, in assoluto la “meno” formidabile tra i kage che Kishimoto ci ha presentato nel corso dell'iconico Summit nel Paese del Ferro.

Per quanto riguarda invece gli esponenti primari del Villaggio della Sabbia, il Secondo Kazekage appare contraddistinto da un livello di potenza decisamente meno memorabile rispetto a chi lo ha preceduto, soprattutto perché le sue abilità erano perlopiù di natura intellettiva, tanto che a lui si devono molte ricerche scientifiche sui rapporti tra i jinchuriki e le Bestie. Inoltre del Primo Kazekage era stato una mera guardia del corpo, e seppur i suoi due successori – come abbiamo visto nell'articolo in cui ripercorriamo i crimini più spregevoli di cui si è macchiato Orochimaru in Naruto – siano stati assassinati, entrambi erano considerati tanto diabolici quanto temibili. Con l'ultimo Kazekage, cioè Gaara, che si erge poi sopra tutti gli altri.

E arriviamo così ad uno dei Villaggi più storicamente avvezzi alle arti marziali, ovvero quello della Nuvola. I Raikage, come abbiamo già anticipato, hanno sempre conservato uno status di intoccabilità, sia per l'attitudine innata al confronto fisico, sia per lo strapotere combattivo che hanno esibito nel tempo. Dal Primo, capace di unire il Villaggio della Nuvola, al Quarto Raikage, che come sappiamo ha guidato la carica nel corso della guerra contro Madara, tutti coloro che hanno rivestito il ruolo in questione hanno esercitato un'influenza non indifferente sui sistemi di potere che attraversano il mondo, tranne, per l'appunto, il Quinto.

Seppur Darui, grazie al potere del suo fulmine nero, sia stato in grado di superare durante il conflitto bellico ninja temibili come Kinkaku e Ginkaku, è pur vero che le sue capacità appaiono assolutamente risibili rispetto a quelle dei suoi predecessori, soprattutto se consideriamo come il Terzo Raikage abbia addirittura respinto da solo gli attacchi dell'Ottocode, di cui poi il fratello del Quarto è stato successivamente il jinchuriki.

E si arriva infine a Konoha. Il villaggio della Foglia, si sa, è stato guidato da alcuni degli shinobi più leggendari del mondo dei ninja, sia dal punto di vista dello spessore politico da loro esercitato, che dal potere che li ha storicamente contraddistinti. Se personaggi come Hashirama, Tobirama, Hiruzen Sarutobi, Minato e lo stesso Naruto non hanno di certo eguali nel corso della storia degli shinobi, un'ipotetica selezione del kage più “debole” di Konoha non può che ricadere (a malincuore) su uno tra Tsunade e Kakashi.

A primo impatto verrebbe da scegliere il Quinto Hokage, eppure l'assoluta abnegazione mostrata in Guerra dalla Sannin, e lo strapotere di cui ha innervato il suo corpo nel momento in cui ha rilasciato il Sigillo Yin contro Madara, ci porta a prendere atto dell'alone di sacralità in cui versano le abilità della kunoichi, determinando di conseguenza Kakashi come il kage meno formidabile nella storia di Konoha. D'altronde se consideriamo la perdita post-bellica dell'occhio, unita alla necessità di abbandonare in Naruto anche la tecnica emulatrice dello sharingan, è chiaro che (l'ex) ninja-copia, per quanto contraddistinto da un talento immenso, si posizioni nel ramo più basso della scala dei valori degli Hokage.

FONTE: gamerant

Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione in linea con la nostra pagina etica. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell'articolo.

Iscriviti a Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News! Seguici
Unisciti all'orda: la chat telegramper parlare di videogiochi