Naruto: Kishimoto non è mai stato convinto del finale della saga di Pain

Naruto: Kishimoto non è mai stato convinto del finale della saga di Pain
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Naruto è sempre stata un'opera delicata, che ha più volte messo in crisi il pubblico. Ciò che i lettori non sanno, in realtà, è che anche l'autore, Masashi Kishimoto, ha avuto un periodo di indecisione. Ciò che emerge da una vecchia intervista, ad esempio, è che il mangaka non era convinto del finale della saga di Pain.

Come segnalato su Twitter da @AshitanoGin, vi riportiamo un breve estratto da una vecchia intervista a Masashi Kishimoto, nella quale l'autore ha confessato di non aver avuto le idee chiare sulle fasi conclusive dell'arco narrativo dedicato all'assalto di Pain al Villaggio della Foglia. Scopriamone i motivi.

"La parte relativa al finale di Pain è stata, per l'appunto, una delle più 'dolorose'. Sasuke ha perso la sua famiglia a causa di un omicidio, quindi porta la vendetta nel cuore. Naruto, invece, non ha mai vissuto consapevolmente un'esperienza simile e sfido chiunque a dimostrare il contrario. E infatti, le parole di Naruto non riescono a toccare davvero l'anime di Sasuke, fino a un momento specifico.

Poi Naruto perde Jiraiya, una figura che per lui ha sostituito quella di un padre, e per la prima volta è riuscito a comprendere i sentimenti di Sasuke. Quindi, da quel momento in poi, cosa avrebbe fatto? Avrebbe percorso a sua volta una strada colma di odio? Ecco, in quel punto della trama sentivo di trovarmi di fronte a uno snodo fondamentale, e il mio editor mi disse di non andarci troppo a fondo.

Il problema è che, se avessi completato quel ciclo con una semplice vendetta per Naruto, cosa avrebbero pensato i lettori più piccoli? Dovevo trovare un'alternativa. Ma la soluzione è arrivata soltanto dopo tante notti insonni. Solo alla fine, infatti, ho pensato semplicemente che non c'era un modo per risolverla.

Insomma, se io stavo soffrendo, era naturale che anche il mio protagonista soffrisse. Alla fine l'ho capito. Naruto raggiunge una sorta di serenità e decide di perdonare il suo nemico. Infine, Sasuke è un personaggio che non è in grado di perdonare, mentre Naruto lo è. Una volta deciso che i personaggi avrebbero assunto questa caratterizzazione, sono riuscito a portare la storia in quella direzione specifica. E, quando sei uno scrittore, devi percorrere certe strade anche se sai che saranno dolorose.

Se provi a forzare le cose, i lettori lo capiranno. E dopo la conclusione dell'arco narrativo di Pain, ho pensato che finalmente potevo dormire".

Cosa ne pensate? Di certo i sentimenti di Kishimoto sono stati ben trasposti nelle pagine di Naruto relative alla saga di Pain.

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