Naruto: secondo il produttore l'Akatsuki non rientrava nei piani iniziali di Kishimoto

Naruto: secondo il produttore l'Akatsuki non rientrava nei piani iniziali di Kishimoto
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Uno degli elementi su cui si è fondato lo scheletro narrativo di Naruto è sicuramente l'Akatsuki. L'organizzazione non ci ha restituito solamente alcuni dei villain più memorabili dell'opera, ma ha costituito il contraltare etico e morale degli eroi. Eppure secondo il produttore dell'anime, il gruppo non rientrava nei piani iniziali di Kishimoto.

Nella stessa intervista in cui il regista di Naruto ha rivelato chi doveva essere in origine il villain finale dell'opera, osservando come Kishimoto non fosse inizialmente intenzionato a chiudere la storia su Kaguya o Madara, anche il producer Naoji Hounokidani non ha perso qui tempo nel renderci conto di rivelazioni davvero drastiche, che se fossero stato perseguite dal mangaka, avrebbero non solo cambiato l'intero racconto di Naruto, ma – forse – ne avrebbero compromesso l'impalcatura ideologica su cui si è originato. Secondo il produttore, infatti, “la presenza dell'Akatsuki non era stata originariamente pianificata” si legge nella trascrizione “perché dal punto di vista del sensei-Kishimoto tutto ciò che era compreso tra l'inizio e la fine del manga era oggetto di continui cambiamenti e variazioni”.

Per quanto il produttore stia qui sottolineando (e poi, esaltando) l'attitudine di Masashi Kishimoto a definire gli intrecci in itinere, senza quindi sviluppare la narrazione a partire da paletti e logiche prefissate - in netta opposizione, se vogliamo, alle strategie di foreshadowing adottate da Oda in One Piece – è chiaro che l'eventuale assenza di un organizzazione come l'Akatsuki avrebbe portato il racconto verso orizzonti completamente inediti, da cui il manga stesso sarebbe partito per mutare tutti i principi filosofici a cui Kishimoto ha destinato l'evoluzione del suo iconico racconto.

Se ci pensiamo, l'importanza dell'organizzazione all'interno dell'universo di Naruto non è da individuare “solamente” nella naturalezza con cui ci ha offerto un campionario di villain memorabili o nella centralità che i suoi membri hanno assunto per lo sviluppo dei singoli intrecci, ma è il bastione stesso contro cui il protagonista oppone la rivelazione dei suoi principi ideologici, il contro campo delle idee, delle azioni, e delle istanze etico-morali che governano la traiettoria narrativa del futuro Settimo Hokage, e del suo percorso verso lo scardinamento dei tabù e degli assunti percepiti come diabolicamente dogmatici nel mondo dei ninja. Tanto che uno dei criteri con cui abbiamo stabilito il miglior villain di Naruto riguarda proprio l'esaltazione di un personaggio come Pain a catalizzatore delle crisi e della maturazione del protagonista, anche (e soprattutto) in chiave ideologica.

Ma le rivelazioni lanciate dai due professionisti non si fermano a questo livello. Al punto che alle dichiarazioni di Hounokidani, fanno seguito delle parole assolutamente emblematiche pronunciate dal regista Hayato Date, per come illuminano non solo i processi-in-divenire alla base della creazione del manga, ma soprattutto per il modo in cui illustrano i cambiamenti drastici a cui poteva andare incontro la storia, se solo Kishimoto avesse seguito i suoi piani iniziali. Per il regista, infatti, “nei piani originari del sensei la stessa Sakura doveva fuggire dal Villaggio insieme a Sasuke”.

Una soluzione, questa, che come abbiamo visto nell'articolo in cui ripercorriamo i motivi per cui il Quartetto del Suono è stata una delle più grandi minacce di Naruto, non solo – se avesse naturalmente preso forma – avrebbe cambiato per sempre l'esito dei vari scontri che hanno visto i compagni del protagonista profondersi in gesti altamente sacrificali ed estremi, ma avrebbe prefigurato un cammino differente per lo stesso Naruto, il quale si sarebbe visto privato di entrambi i compagni di Team 7, ancor prima di iniziare quel percorso eroico che lo ha portato, alla fine del racconto, a costituirsi come il riferimento (simbolico, pedagogico, semantico) assoluto di Konoha.