Naruto: il secondo romanzo del Sasuke Shinden vede il ninja nei panni di insegnante!

Naruto: il secondo romanzo del Sasuke Shinden vede il ninja nei panni di insegnante!
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Grazie al prezioso lavoro dell’utente Reddit OrganicDinosaur, che ha recentemente pubblicato in rete alcuni stralci tratti dal secondo romanzo dedicato a Sasuke Uchiha, abbiamo finalmente appreso nuovi dettagli sull’addestramento narrato nel suddetto albo.

Come scoperto nella prima parte del romanzo ambientato nell’universo di Naruto, il maestro Konohamaru Sarutobi ha riportato delle ferite piuttosto gravi, che hanno spinto il Settimo Hokage ad assegnare un capitano provvisorio alla Squadra 7 di Boruto Uzumaki, Sarada Uchiha e Mitsuki. Per la gioia del giovane figlio dell’Hokage, il capitano provvisorio è proprio Sasuke Uchiha, che il ragazzo ha da tempo preso come proprio modello.

Come di certo saprete se già seguite l’anime o il manga di Boruto: Naruto Next Generations, Boruto ha dichiarato da tempo di voler diventare un ninja come Sasuke e di voler supportare l’Hokage. Di conseguenza, l’antico rivale di Naruto rappresenta la personificazione stessa del sogno di Boruto, che già in passato si è allenato con Sasuke al fine di apprendere la tecnica del Rasengan.

Da allora, Boruto ha partecipato a molte missioni, che di conseguenza l’hanno aiutato a migliorare ulteriormente. A ragion veduta, questa rappresenta l’opportunità perfetta per mostrare al “maestro Sasuke” i risultati della sua crescita.

Nel corso nell’addestramento proposto dal secondo volume del cosiddetto Sasuke Shinden, l’esperto ninja ha mostrato ai tre allievi provvisori come polverizzare una lontana scarpata con un semplice kunai, lasciandoli letteralmente a bocca aperta. Come prevedibile, Sasuke non ha lanciato in maniera casuale il suo attrezzo ninja, ma vi ha infuso il proprio chakra, affinché questo venisse avvolto da una forte scarica elettrica.

Poiché questa tecnica potrebbe risultare ancora troppo proibitiva per Boruto e compagni, Sasuke ha poi tirato fuori dalla sua borsa un paio di dadi, invitando i ragazzini a sottoporsi ad una sfida: fare in modo che i due oggetti mostrino gli stessi numeri, ma senza toccarli con le mani! I tre ragazzi possono infatti ricorrere a qualsiasi altro mezzo desideri, purché non vi sia alcun contatto diretto fra gli oggetti ed i loro corpi. Al fine di fornire loro un esempio, l’esperto ninja ha lanciato in aria i due dadi e li ha colpiti con uno shuriken, facendo sì che questi cadessero nella posizione desiderata: entrambi sul numero sei.

Impressionati dalla sorprendente prova del maestro, i ragazzi hanno subito provato a escogitare dei validi sistemi con cui replicare l’impresa: la prima a provarci è stata proprio Sarada, che ha lanciato uno shuriken contro i dadi posizionati su un ceppo. Tuttavia, il vento provocato dal suo colpo è riuscito ad agitare leggermente i due oggetti, ma senza farli cadere, decretando così il fallimento della prova.

Per quanto riguarda invece Mitsuki, il giovane figlio di Orochimaru ha scelto di generare una piccola brezza utilizzando le tecniche ninja del vento, ma come risultato ha finito per spazzare via entrambi i dadi, fallendo a sua volta. Infine Boruto, come prevedibile, ha creato un Rasengan sul palmo della propria mano, ma la pressione provocata dal colpo non è stata in grado di far rotolare i due oggetti. In realtà il suo livello di potere potrebbe effettivamente manipolare i dadi e farli cadere allo stesso tempo, senza toccarli, ma l’impresa richiede un livello di concentrazione che il nostro piccolo eroe, al momento, è incapace di raggiungere.

Di conseguenza, la prova dei tre ninja è fallita, mentre Sasuke che li osservava in lontananza ha ricordato gli allenamenti cui Kakashi, molti anni addietro, aveva sottoposto l’originale Squadra 7 del Villaggio della Foglia. Secondo il parere di Sasuke, il mondo ninja è cambiato molto rispetto ad allora, e gran parte di questi cambiamenti sono dovuti agli sforzi quotidiani di Naruto Uzumaki.

Tornato bruscamente alla realtà, Sasuke ha poi dovuto fare i conti con le lamentele dei ragazzi, che dopo aver raccontato dei rispettivi fallimenti hanno preteso che il maestro rivelasse loro il segreto della sfida. In maniera molto goffa, Sasuke ha dunque “illustrato” di nuovo il metodo per riuscire nell’impresa: tenere in mano lo shuriken, stabilire il proprio obiettivo… e lanciarlo. Semplice, no?

Mentre i tre giovani ninja si sono abbandonati ad un sospiro collettivo, Sasuke ha invece fatto un sorriso ironico sulla situazione, riconoscendo quanto Kakashi fosse un educatore ben più adatto di lui. A ragion veduta, Sasuke potrà anche essere uno dei ninja più potenti del mondo di Naruto, ma pare che abbia ancora molta strada da fare per poter diventare un maestro altrettanto valido.

FONTE: Reddit
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