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Il nuovo adattamento di Neon Genesis Evangelion ha suscitato molto scalpore all'interno della community italiana, tuttavia Gualtiero Cannarsi ha difeso il suo lavoro affermando che l'aderenza al testo giapponese sarebbe stata un'esplicita direttiva di Khara.

Questa richiesta sarebbe stata fatta a tutti i paesi coinvolti in un nuovo adattamento, e prima delle dichiarazioni di Cannarsi un commento su un forum avrebbe anticipato questo retroscena. Il post è stato fatto sul sito SomethingAwful dall'utente Babysitter Super Sleuth, finendo poi per essere condiviso su Twitter.

All'interno del commento viene spiegato che il nuovo adattamento più letterale di Evangelion sarebbe stato una conseguenza inevitabile, a causa delle scelte di traduzione adottate in America per Rebuild of Evangelion 3.0

Il lungometraggio in questione venne proiettato nel 2013 in occasione dell'Otakon di Baltimora, offrendo al pubblico una versione del film sottotitolata dalla Funimation. Il lavoro sulla pellicola non è stato dei migliori. Nelle scene tra Kaworu e Shinji, soprattutto in quelle particolarmente cruciali, fu intaccato il significato originale, trasformando peraltro ogni battuta in un doppio senso, portando i due personaggi a flirtare apertamente nei dialoghi di questa traduzione.

Il pubblico reagisce male a causa di ciò, e la visione della pellicola venne compromessa. Tre anni dopo, il film viene pubblicato in edizione home video con un nuovo doppiaggio. La Funanimation spiegò di aver lavorato direttamente con la Khara (lo studio istituito da Hideaki Anno detentore dei diritti di Eva) per consegnare al pubblico una traduzione più fedele del film, ridoppiandolo interamente.

Pare infatti che qualche dipendente della Khara fosse presente al momento della proiezione, sentendosi umiliato per la reazione del pubblico, che scoppiò a ridere non prendendo più seriamente la pellicola. Lo studio ritenne che la colpa della situazione fosse da imputare alle libertà della localizzazione, decidendo quindi di ridoppiare il lungometraggio sotto la supervisione dei traduttori della Khara, arrivando a controllare ogni minimo dettaglio.

Da quel momento in poi la Khara avrebbe prestato molta attenzione alle future traduzioni delle sue opere, inclusi i doppiaggi Netflix. L'adattamento inglese presenta infatti lo stesso team di traduttori che la Khara aveva impiegato sul lungometraggio Rebuild 3.0.

La traduzione inglese, invero, presenta delle scelte molto letterali e bizzarre, che hanno scatenato la reazione del pubblico generalista, trovatosi spiazzato da un adattamento molto pesante da approcciare. E qui arriviamo al punto della questione. Ieri sera, nella live di Anime Click, a cui ha partecipato anche Gualtiero Cannarsi, si è confermato il coinvolgimento della Khara anche per il nostro adattamento.

Di seguito, ecco le parole pronunciate dal dialoghista:

"Sicuramente è stato rimarcato in sede di questa edizione, è stato rimarcato da parte della committenza, la richiesta di una grande aderenza al testo. Tant’è che le traduzioni inglesi che sono state prodotte direttamente da un traduttore interno di Khara, sono state poi in qualche modo diffuse tramite Netflix, a tutti gli adattatori regionali. Queste traduzioni interne erano molto, molto ligie. Tant’è che io le ho sempre tenute per triangolazione linguistica e per verifica. Io non ho tradotto da queste traduzioni inglesi, noi abbiamo lavorato da una traduzione diretta dal giapponese però ho comunque confrontato i risultati anche con queste. Ed erano traduzioni inglesi veramente ligie e ti dico che rendere secondo me il giapponese ligiamente in inglese è forse più difficile che in italiano. Quindi c’era sicuramente questa espressa direttiva generale".

Appare chiaro, quindi, che una traduzione letterale di questo tipo fosse stata preventivamente incoraggiata dallo studio di Hideaki Anno, con Cannarsi che avrebbe "soltanto" seguito le direttive e adattato secondo questa direzione. I doppiaggi che hanno fatto maggiormente insorgere la fanbase sono stati principalmente quelli spagnoli, italiani e inglesi.

Sarà da vedere come reagirà la Khara in seguito alla risposta del pubblico, soprattutto in vista del nuovo film di Evangelion, optando per un adattamento più equilibrato o continuando in questa direzione maggiormente "filologica". Staremo a vedere.

Sulla questione si è espresso anche Fabrizio Mazzotta, non perdetevi il suo intervento.

FONTE: ScreenWeek
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