Netflix e il nuovo impegno nel settore anime: cosa sta cambiando e perché è importante

Netflix e il nuovo impegno nel settore anime: cosa sta cambiando e perché è importante
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Il 2021 è l'anno degli anime. Lo dimostrano i numeri, che evidenziano una crescita del 32% nella richiesta di serie giapponesi negli USA e in occidente, ma anche le vendite crescenti e il sempre più naturale interesse nel pubblico nei confronti delle serie animate, ragione per cui Netflix ha recentemente rinnovato il proprio impegno nel settore.

In occidente, del resto, gli anime sono diventati parte del mainstream grazie al successo di serie come Demon Slayer, Jujutsu Kaisen, My Hero Academia e Tokyo Revengers, e vengono citati quotidianamente durante gli eventi sportivi, da artisti e persone dello spettacolo come John Cena, Megan Thee Stallion e Snoop Dogg, e finiscono molto spesso nelle tendenze Twitter durante l'uscita di determinati episodi. Se a questi eventi aggiungiamo lo straordinario successo di pellicole come Demon Slayer: Mugen Train, Belle o Evangelion 3.0+1.0, allora è chiara la ragione per cui molti siti streaming come Prime Video e Netflix si stiano interessando sempre di più, cercando di conquistare un pubblico sempre crescente.

Netflix in particolare ha dato il via a una vera e propria rivoluzione. Nel corso degli ultimi due anni le acquisizioni del colosso statunitense sono aumentate vertiginosamente, sono state annunciate dozzine di anime originali e partnership con studi giapponesi, e recentemente è stato persino confermata la distribuzione settimanale degli episodi di nuove serie anime in uscita in autunno. Quest'ultimo rappresenta sicuramente il passo in avanti più importante.

Esattamente come per serie tv del calibro di Better Call Saul, infatti, Netflix ha deciso che inizierà a distribuire gli anime in simulcast con il Giappone, senza i lunghi periodi d'attesa già visti in passato con Beastars 2, L'Attacco dei Giganti 3 e 4 o Demon Slayer.

Le Bizzarre Avventure di JoJo: Stone Ocean, ad esempio, verrà distribuito mensilmente e non alla conclusione dell'anime, mentre Blue Period e Komi Can't Communicate verrano distribuiti settimanalmente, un episodio alla volta. In questo modo il colosso streaming spera di poter valutare il reale interesse del pubblico nei confronti di queste acquisizioni, togliendo la pirateria dall'equazione ed eventualmente facendo nuovi investimenti nel settore.

E voi cosa ne dite? Siete contenti dell'impegno di Netflix? Fatecelo sapere lasciando un commento nel riquadro sottostante!

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