One Piece: tutti gli avversari più iconici affrontati da Roger

One Piece: tutti gli avversari più iconici affrontati da Roger
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Nella storia di One Piece, solamente una ciurma è stata in grado di circumnavigare l'intera Grand Line: l'equipaggio di Roger. Ma per assumere il titolo di Re dei Pirati, e assurgere ad esponente apicale del panorama mondiale della pirateria, l'iconico eroe ha dovuto prima superare degli avversari formidabili, che ne hanno legittimato l'eredità.

Se in One Piece i pirati più forti della ciurma di Roger hanno acquisito nel tempo un alone di sacralità ineliminabile, il loro Capitano si è ritagliato, a ragion di logica, un posto unico nell'immaginario collettivo dei fuorilegge, sia per lo strapotere che lo ha storicamente contraddistinto, sia per la radicalità con cui ha reso possibile ciò che per tutti gli altri apparteneva solamente al reame della fantasia. Ma per arrivare ad incidere il proprio nome negli annali della Storia (quella con la S maiuscola) e a dare vita al più grande fenomeno culturale (cioè la Grande Era della Pirateria) negli orizzonti storici di One Piece, il pirata ha dovuto neutralizzare colleghi o avversari egualmente leggendari, in alcuni degli scontri che hanno segnato per sempre i trascorsi passati dell'universo “mitologico” del manga.

Quando si parla dei nemici di Roger, e quindi di coloro che si sono opposti ai suoi piani di conquista, non si può che partire dalle figure che ne rappresentano il contraltare semantico/iconografico – cioè dai membri delle organizzazioni governative - e in particolare dall'esponente massimo della Marina: vale a dire Sengoku. Il Grandammiraglio non solo trascende l'istituzione a cui fa riferimento – tanto che insieme a Garp è l'unico rappresentante della Marina ad esercitare tutte e tre le forme di Ambizione, come abbiamo visto nell'articolo in cui ripercorriamo perché l'Haki del Re Conquistatore è così raro nei marine – ma è stato riconosciuto dallo stesso Roger quale l'unico uomo delle istituzioni con cui non era saggio entrare in diretta opposizione.

Agli occhi del Capitano della Oro Jackson, infatti, i pericoli più grandi per l'incolumità della propria ciurma non provenivano dagli agenti governativi, bensì dall'orizzonte della pirateria. E da questa prospettiva un nemico decisamente significativo, contro cui ha combattuto più volte, è stato sicuramente Shiki il Leone Dorato. Dopo aver rifiutato, in seguito allo scontro di God Valley (una delle battaglie epiche accadute in One Piece prima delle avventure di Rufy) la possibilità di allearsi con il “collega”, il futuro Re dei Pirati ha affrontato l'avversario nella baia di Ed Waugh, in un conflitto altamente mortale nel corso del quale l'enorme flotta di Shiki sarebbe stata perlopiù obliterata. Eppure il pirata, saputo qualche anno dopo della decapitazione di Roger, si è riversato immediatamente su Marineford per scatenare tutta la propria ira contro Sengoku e Garp, quasi a testimoniare la simbologia di un legame intenso, che andava oltre il mero “rispetto” per un nemico.

E si arriva così al pugno di rivali principali di Roger: i Pirati di Rocks. Seppur Xebec abbia rappresentato a lungo l'ostacolo primario per la conquista dei mari, nessun fuorilegge, tra i membri del suo leggendario equipaggio, ha stilato con il Capitano della Oro Jackson un rapporto di complicità e di mutua stima così indissolubile come ha fatto Edward Newgate.

In questo senso, se il rapporto tra Roger e Barbabianca ha fondato il mito della pirateria, molto lo dobbiamo agli iconici scontri a cui hanno dato vita, e in particolare alla capacità dei due pirati di generare un dualismo imprescindibile in funzione mitopoietica, dal momento che la loro opposizione (tradotta poi in un'amicizia sentita) ha posto le basi per la futura delineazione dell'era della pirateria, a partire, appunto, dai “miti” nati dalle leggendarie storie che si portavano dietro. E per quanto la loro battaglia finale sia culminata, dopo tre giorni, con un pareggio (forse anche a causa delle precarie condizioni di salute di Roger) è chiaro che “l'avversario” in cui il Re dei Pirati si è maggiormente riconosciuto, e al quale ha legato per sempre il suo spessore culturale, non può che essere ricondotto ad una figura “fraterna” come Barbabianca.

FONTE: gamerant

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