ONE PIECE, il Doriki: il fallimentare sistema dei livelli di combattimento di Oda

ONE PIECE, il Doriki: il fallimentare sistema dei livelli di combattimento di Oda
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Che Eiichiro Oda si sia molto ispirato a Dragon Ball nella stesura del suo massimo capolavoro, ONE PIECE, è un dato di fatto. Il sensei ha infatti preso in prestito alcune delle caratteristiche del gioiellino di Toriyama per migliorare la propria opera, anche se non tutte le idee hanno avuto una raison d'être.

Nell'intervista ad Eiichiro Oda di una settimana fa, l'autore ha ribadito il suo legame con Dragon Ball a cui si è inizialmente ispirato per costruire il successo della sua serializzazione. Oggi ONE PIECE è uno dei manga più famosi al mondo, tuttavia non tutte le idee proposte inizialmente hanno riscosso il successo sperato.

Sulla scia delle abilità dello scooter di Dragon Ball e delle capacità dei personaggi di Toriyama di comprendere il livello di combattimento dei vari avversari, Oda aveva immaginato il Doriki, ovvero ciò che misurava la forza della persona senza tener conto del suo frutto del diavolo. L'unico in grado di misurarla, al momento della sua introduzione, fu Fukuro grazie alla sua tecnica della teawase. Di norma, un marine armato di fucile aveva un valore di appena 10 doriki, mentre i componenti della CP9, Rob Lucci, Kaku e Jabura, rispettivamente 4000, 2200 e 2180 doriki.

Alla fine Oda non sfruttò più questo sistema che non ottenne il successo sperato, tuttavia continuò a mantenere le taglie come indicatori di forza dei vari pirati. E voi, invece, cosa ne pensavate del Doriki, era una buona idea? Diteci la vostra opinione a riguardo con un commento qua sotto.

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