ONE PIECE: Eiichiro Oda non si sente adatto per guidare le nuove generazioni di mangaka

ONE PIECE: Eiichiro Oda non si sente adatto per guidare le nuove generazioni di mangaka
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Dalle pagine di Weekly Shonen Jump emerge una lunga intervista a Eiichiro Oda, il creatore di ONE PIECE: stavolta il mangaka ci parla del suo rapporto con la storica rivista nipponica e con l'editore Shueisha, parlando anche delle opere moderne.

Bando alle ciance, e leggiamo i commenti più succosi del creatore di ONE PIECE, riportati su Twitter dell'utente Ashita. Inizialmente Oda ha elogiato Osamu Akimoto, l'autore di Kochikame:

“A dir la verità, non ho il diritto di rivendicare la mia importanza o il senso di orgoglio. Quando Akimoto-sensei ha deciso di concludere Kochikame, ho detto chiaramente ai miei responsabili che io potrei anche essere un portento, ma non potrò mai essere il leader assoluto. Akimoto-sensei lo è. Lui legge Shonen Jump ogni giorno e conosce i nuovi autori.

Quando si festeggia il Capodanno, lui dà dei consigli agli autori emergenti ed esalta le cose più interessanti dei loro manga: tutto questo è fantastico ed è qualcosa di cui io non sarei mai capace. Tutto ciò che riesco a fare è mantenere il primato e contribuire ad accrescere le vendite Shonen Jump, io la vedo così. Il mio ruolo, sia per Shonen Jump che per i nuovi autori, è più adatto a quello di essere una sorta di asso".

Questo, invece, il commento sui nuovi autori:

"Non si tratta di quale sia il modo giusto per fare manga, ma piuttosto di cosa vuole la gente in quel momento. Se mai ONE PIECE dovesse calare, comincerei a preoccuparmi per recuperare terreno, ma dal momento che il mio manga è ancora al top penso di non correre rischi".

Cosa ne pensate di queste parole di Eiichiro Oda? Fa bene il creatore di ONE PIECE ad essere un "lupo solitario"?

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