ONE PIECE: perché Rufy non uccide i suoi avversari? La rivelazione di Eiichiro Oda

ONE PIECE: perché Rufy non uccide i suoi avversari? La rivelazione di Eiichiro Oda
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Diversi anni or sono, quando Rufy si stava ancora avventurando per il Mare Blu, un fan chiese a Eiichiro Oda il motivo per cui il protagonista di ONE PIECE non uccidesse mai i suoi avversari, nonostante loro se ne sarebbero tranquillamente sbarazzati se avessero avuto l'opportunità o le capacità di farlo.

La risposta, presente nelll'angolo domande del Capitolo 30, Volume 4, è stata molto semplice: nel mondo di ONE PIECE, essere sconfitti è paragonabile alla morte. I protagonisti dell'opera sono uomini vivono secondo ideali molto forti e vederli distrutti e sovrastati da quelli di qualcun altro, in questo caso quelli Rufy, è il colpo più devastante che si possa ricevere. Quando giacciono per terra sconfitti, sono ancora vivi, ma il loro mondo è finito.

Questo filosofico approccio di Oda può anche portare risvolti positivi nell'opera. Qualsiasi personaggio, buono o cattivo che sia, può tornare secondo necessità, evitando plot banali e poco logici. In secondo luogo, quando qualcuno dei protagonisti muore, l'evento è davvero straziante, come la fine di Ace.Per ultimo, l'idea di Oda di avvicina al tema centrale di ONE PIECE stesso: potere, forza, speranza e sogni sono ben più importanti di qualsiasi altra cosa.

E dunque Rufy non uccide, perché in un mondo di incessante ricerca di avventura e romanticismo, vedere i propri sogni distrutti è la punizione peggiore che ci possa essere. La sconfitta equivale al fallimento dei propri valori e di quelli dell'equipaggio che si rappresenta.

Cosa ne pensate della questione? Nel frattempo, per errore Oda ha anche rivelato in che mese si svolge una delle saghe di ONE PIECE. Luffy e i Mugiwara tornano bambini in un video promozionale di ONE PIECE.

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