One Piece: tutti i personaggi che da pirati sono diventati marine

One Piece: tutti i personaggi che da pirati sono diventati marine
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Il mondo della pirateria e l'Organizzazione della Marina rappresentano i due universi antinomici di One Piece. L'uno nasce per contrastare l'altro, quasi l'esistenza di ambedue gli schieramenti fosse giustificata dalla necessità di neutralizzarsi a vicenda. Eppure alcuni personaggi hanno abbandonato le loro ciurme, per approdare tra le fila dei marine.

La transizione da un orizzonte extra-legislativo a quello dove si esercita il rispetto della Giustizia, può apparire, a chi guarda dall'esterno, un controsenso, soprattutto per come il marine, in quanto tutore della Legge, conduce un'esistenza apparentemente incompatibile – e quindi non sovrapponibile – con quella del pirata. Del resto, sin dai primissimi capitoli del manga, Rufy e compagni si sono trovati a neutralizzare le continue ingerenze delle istituzioni, per poter proseguire nel loro viaggio verso Laugh Tale. Ma il mondo di One Piece, come ormai risulta lapalissiano per chiunque, non è costruito attorno ad una visione manichea, che divide il bianco dal nero, ponendo su poli opposti fenomeni di natura (ontologica e semantica) contraria: per nulla. In entrambi gli schieramenti esistono zone grigie in cui si muovono figure dalla bussola morale ed etica talvolta impossibile da decodificare. E che rende il travaso di risorse umane indubbiamente credibile. Come osservato per questi quattro personaggi.

Il primo esponente del manga a cui Eiichiro Oda destina questa transizione è, naturalmente, Kobi. Seppur i primi passi nel “mondo degli adulti” li abbia compiuti nell'equipaggio della mefistofelica Alvida, il suo sogno è sempre stato quello di entrare in Marina, fino a scalarne le gerarchie anche – e soprattutto – per mutare quelle logiche propriamente “ingiuste” a cui l'organizzazione rivolge spesso i suoi metodi legislativi. È a questo implacabile senso di Giustizia che va ricondotta la funzione narrativa dell'amico fraterno di Rufy: che acquisisce sempre più spessore simbolico non solo perché rappresenta il contraltare “istituzionale” delle ideologie del protagonista, ma proprio perché l'eroe, anche nelle vesti di protetto e pupillo di Garp, è l'unico che può indirizzare l'Organizzazione verso un orizzonte più edificante e virtuoso. Ed è anche per questo che abbiamo inserito il marine tra i tre personaggi di One Piece che necessiterebbero di mangiare un Frutto: un fattore che consentirebbe al membro della Sword di sollevarsi dal baratro del dimenticatoio in cui la sua debolezza rischia di inabissarlo.

Il secondo personaggio che ha attraversato i due schieramenti è X-Drake. Presentato inizialmente a Sabaody in qualità di esponente della Generazione Peggiore, la storia del marine appare decisamente singolare, tanto da non avere dei reali precedenti in One Piece. Se nel corso della saga di Wano il mangaka ci ha mostrato come il personaggio avesse indossato le vesti di fuorilegge esclusivamente per operare come agente sotto copertura, in realtà X-Drake gode veramente di un passato nella pirateria: orizzonte da cui ha cercato immediatamente di astrarsi, a causa del baratro in cui era sprofondato in seguito alla morte del padre Diez Barrels, capitano, a suo tempo, degli ormai decaduti Pirati di Barrels.

Se per X-Drake l'approdo tra le fila della Marina ha sotteso quella vocazione libertaria di cui solo i pirati generalmente godono – tanto che è a questa assenza di libertà ideologica che vanno ricondotti i motivi per cui in One Piece l'Haki del re Conquistatore è così raro nei marine – per un personaggio “semanticamente opposto” come Vergo, invece, il discorso appare perlopiù diverso. Il catalizzatore che lo ha portato ad entrare nelle istituzioni, e a ricoprire addirittura il ruolo di Vice Ammiraglio, è da ritrovare in realtà nella sua totale fedeltà al mondo della pirateria, e in particolare nell'asservimento assoluto che mostra nei confronti di Doflamingo. E seppur, in cuor suo, Vergo non sia mai stato un marine, è indiscutibile che l'uomo si sia ritagliato (almeno da un punto di vista puramente fattuale) un ruolo in entrambe le fazioni.

E si arriva al quarto ed ultimo personaggio oggetto di questo percorso di riabilitazione istituzionale: ovverosia Jango. Introdotto ai tempi della saga di Shirop, prima di entrare nelle fila della Marina, l'uomo è stato a tutti gli effetti un servitore di Kuro. Ma in seguito alla (dolorosa) sconfitta subita per mano dei Mugiwara, del pirata si è a lungo perso le tracce: fino a che in una delle tante mini-avventure del manga non lo vediamo incontrare in un dance club il suo amico (e futuro collega) Full Body, insieme al quale si unirà ai ranghi dell'Organizzazione per servire sotto il Vice-Ammiraglio Hina, a cui voterà per sempre la propria esistenza.

FONTE: gamerant

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