ONE PIECE: hanno ancora senso le taglie da ricercato?

ONE PIECE: hanno ancora senso le taglie da ricercato?
di

Le taglie di ONE PIECE sono uno degli elementi di contorno dell'immaginario ideato da Eiichiro Oda per fornire ai lettori un identikit della pericolosità e dei poteri di un determinato pirata. Ma alla luce degli eventi attuali della storia, hanno ancora senso all'interno della narrazione?

Solo lo scorso novembre usciva il clamoroso capitolo 957 che svelava le attesissime taglie degli Imperatori. Ad ogni modo, dall'inizio della storia, la taglia di Rufy è cresciuta in maniera spropositata, fino all'attuale cifra di un miliardo e mezzo di Berry. Ma andando più nel profondo in merito al senso dei manifesti da ricercato la domanda sorge spontanea: sono ancora necessarie?

Giusto per fare un paragone esemplificativo, le taglie hanno in larga parte il medesimo valore dei livelli di potere di Dragon Ball. Allo stesso modo, tuttavia, con l'aumentare dei numeri sta crollando il senso dei valori in quanto si rischia di entrare nella sfera dell'assurdo. Quale uomo non appartenente alla pirateria, effettivamente, ha un potere sufficiente anche solo per sconfiggere un Imperatore? E se qualora esistesse davvero qualcuno in grado di batterli, che senso avrebbe consegnarlo alla Marina invece di creare autonomamente una propria nazione e arricchirsi di conseguenza?

Certo, potremmo identificare le taglie come uno strumento di paura per spingere la popolazione alle ribellioni, ma avrebbe lo stesso senso di scatenare una folla di uomini contro un castello inespugnabile. I manifesti da ricercato, almeno nell'ottica di ONE PIECE, hanno un senso solo se paragonati a piccole cifre, ovvero a valori che effettivamente possono scontrarsi con la realtà. E voi, invece, cosa ne pensate delle taglie, le trovate utili? Fatecelo sapere, come di consueto, con un commento qua sotto.

Quanto è interessante?
6