ONE PIECE e le taglie: Eiichiro Oda parla del perché aumentino e cosa signichino

ONE PIECE e le taglie: Eiichiro Oda parla del perché aumentino e cosa signichino
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Ancora una volta, considerata la fine di una grande saga, Eiichiro Oda ha cambiato il valore delle teste dei protagonisti di ONE PIECE. Le taglie dei Mugiwara sono state al centro di diversi capitoli, e adesso coloro che viaggiano con Rufy rischiano ancora di più, essendo al centro delle mire di Governo, marina e cacciatori di taglie.

Queste però non sono di certo le taglie più alte in ONE PIECE, con personaggi che hanno valori incommensurabilmente superiori. Si pensi ad esempio a Buggy, Mihawk e Crocodile, o anche ad altri personaggi. Ovviamente, dipende anche da come lavorano i personaggi: il valore di una taglia non aumenta quindi soltanto per la forza, ma anche per il modo in cui si comporta.

A confermarlo è proprio Eiichiro Oda che approfondisce il discorso sul sistema delle taglie. Per rispondere alla domanda se il modo di fare di un pirata incide sulla taglia, il mangaka risponde: "Oh certo, incide. Cioè, dopo ciò che è successo a Dressrosa, i Mugiwara e gli altri gladiatori hanno ottenuto un incremento di 50 milioni di berry come regola generale, e i capitani spesso ottengono un valore superiore rispetto ai membri singoli. Quindi vedete, è abbastanza difficile misurare la forza di una persona basandosi soltanto sul valore della loro testa."

Oda quindi conferma ancora una volta un discorso che fu fatto un tempo con Kid, molto pericoloso e feroce nelle sue incursioni, ma anche coinvolgendo l'appartenenza a grandi gruppi come possono essere quelli degli imperatori. Infine, il mangaka conferma ancora una volta che le taglie in ONE PIECE non sono un modo per misurare la potenza di un pirata.

E a proposito di valori di forza, ricordate i Doriki introdotti durante la saga di Water Seven e poi subito abbandonati?

FONTE: ComicBook
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