One-Punch Man 136: torna il terrore di Garou, ma gli eroi non cedono

One-Punch Man 136: torna il terrore di Garou, ma gli eroi non cedono
di

Dopo il capitolo 135 di One-Punch Man risalente a ottobre, Yusuke Murata ha preso una pausa dalla pubblicazione delle storie di uno dei manga più popolari in Giappone e nel resto del mondo. Il mangaka si è infatti concentrato molto sulla rivisitazione dei capitoli precedenti per prepararli alla versione tankobon.

Ma dopo l'avviso di Murata su Twitter, finalmente è arrivato One-Punch Man 136 su Tonari no Young Jump. Il capitolo giapponese, che in originale ha la numerazione 180, vede il ritorno di tanti eroi di classe S ma soprattutto di Garou. Cosa accade però di preciso in One-Punch Man 136?

Rimaniamo in superficie dopo gli ultimi eventi, dove Superalloy Darkshine è in posizione fetale e trema ripensando al suo scontro con Garou. Gli altri eroi gli chiedono cosa sia successo di preciso, con l'eroe che racconta cos'è davvero quel mostro: la disperazione incarnata, una creatura diabolica. E proprio con questa frase veniamo ricollegati a Garou, intrappolato in profondità sotto una massa di detriti.

Anche se ferito e sanguinante, pensa a quanto la sua forza stia crescendo di secondo in secondo nonostante le sue condizioni. Nel flusso di pensieri, vediamo anche qual è il suo obiettivo e di come secondo lui ci sia bisogno del terrore e male assoluto. Alla fine, sembra riuscire a liberarsi con un'espressione mostruosa.

Murata ci riporta poi in superficie, dove continua il discorso degli eroi a un Superalloy ormai sfiduciato e senza voglia di vivere. L'intervento e le parole di Sweet Mask però saranno fondamentali per far riprendere l'eroe di classe S. Il gruppo di difensori della pace si riunisce e si prepara all'attacco di Psykos per riportare la situazione alla normalità.

Quanto è interessante?
2