One-Punch Man 191: una dimissione con tante sorprese

One-Punch Man 191: una dimissione con tante sorprese
di

Ormai la corruzione dell'associazione degli eroi di One-Punch Man è dilagante, e sembra non esserci freno a questa discesa verso il basso. Intanto però NEOS prende sempre più forma e trazione, e il nuovo capitolo del manga continua con questo sbilanciamento tra le due parti.

One-Punch Man 191, intitolato "Eroi", si apre con una clamorosa dimissione nei ranghi dell'associazione degli eroi. Ai piani alti, Sekingar lascia il suo ruolo, e non solo: l'occhio biotecnologico e la mano cibernetica ricevuti vengono restituiti, in maniera tale da non lasciare nessun legame tra lui e l'associazione. McCoy lancia alcune frecciatine e frasi subdole, che ottengono subito risposta, in particolar modo con la protezione di Sitch. Sekingar ammette che si unirà all'associazione NEOS, dato che ritiene abbia un futuro migliore.

Allontanatosi dalla sala, reperisce una valigetta dal suo armadietto ed entra in ascensore, e qui indossa un nuovo occhio e una nuova mano, preparate da Child Emperor. Il precedente armamentario era infatti stato preparato dal Dr. Bofoi e i due discutono a distanza sulla volontà di cogliere con le mani nel sacco Metal Knight. Sembra infatti che Sekingar voglia infiltrarsi in NEOS e non parteciparvi attivamente, ma vuole anche eliminare dall'associazione i suoi rami secchi. All'uscita dall'ascensore, Sekingar viene raggiunto da Metal Bat, che ha ricevuto da Sitch il compito di fare da guardia del corpo all'ormai ex membro dell'associazione. E così, anche lui si unirà a NEOS sotto copertura.

Nel finale del capitolo di One-Punch Man, Garou sta partendo dai ranghi più bassi del dojo di Bang, facendo anche dei lavoretti part-time. La sorpresa però sta nel finale, quando King arriva al dojo e chiede all'ormai anziano marzialista di renderlo più forte. La decisione è stata presa dopo la discussione con Atomic Samurai, King riuscirà a migliorare?