One Punch Man 2, un calo significativo dei disegni nell'ultimo episodio?

One Punch Man 2, un calo significativo dei disegni nell'ultimo episodio?
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Lo sappiamo, non è un argomento semplice, a tratti anche pesante, eppure, da grandi appassionati di One Punch Man 2 non possiamo non essere più scettici di così, visto il risultato dell'ultimo episodio dell'anime andato in onda nella giornata di ieri. Abbiamo deciso, dunque, di analizzare le differenze più importanti sul lato artistico.

Partiamo da questo presupposto, arriverà, probabilmente a stagione conclusa, un articolo di approfondimento che chiarisca una volte per tutte questa polemica interminabile sul comparto tecnico svolto dallo Studio J.C. Staff. Non possiamo negarvi che l'ultima puntata dell'anime, trasmessa ieri su VVVVID, ci abbia lasciati con molta perplessità circa la questione "disegni". Lungi dal considerare "animazioni" e "disegni" due cose analoghe, che tratteremo meglio più avanti, ma ci soffermeremo sulle differenze del tratto comparando i due stili visti nelle due medesime stagioni.

Ovviamente, ci teniamo a specificarlo, non prenderemo in considerazione i frame cosiddetti "In-between", ovvero quelle singole sequenze che messe insieme completano l'animazione, spesso affidati a neofiti del settore, ma i disegni in questione che, purtroppo, hanno subito un calo non indifferente. Nulla a che vedere, dunque, con il miglioramento preventivato e supposto in rete per l'episodio 9, che ha scatenato gli appassionati dell'anime che si aspettavano, senza alcun dubbio, qualcosa di più. Non vogliamo aggrapparci al pelo nell'uovo, ma è innegabile che la situazione non riguardi le solo ben viste gag simpatiche, poiché la semplicità con cui Saitama può essere disegnato non giustifica, a maggior ragione, eccessive storpiature oltre il limite del buon gusto.

Ciò che ci manca in questa serie, ancor più del dinamismo di diversi cut di animazione, non sono quei primi piani ricchi di dettaglio, che per carità ci fanno piacere e sono anche sinonimo di un certo tipo di riguardo, ma piuttosto quella cura alle sequenza anche meno importanti, quotidiane e di transizione, che lasciavano un retrogusto di "ben visto" e che rendessero giustizia a un tratto artistico pazzesco della mano di Yusuke Murata, soprattutto nei combattimenti. In ogni caso, vi lasciamo a una galleria di differenze e disegni, affidando la parola alle vostre impressioni.

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