Perché lo Studio Ghibli non ha mai puntato a grandi incassi? Ce lo spiega Toshio Suzuki

Perché lo Studio Ghibli non ha mai puntato a grandi incassi? Ce lo spiega Toshio Suzuki
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Nel corso un'interessante intervista con Yahoo!, il co-fondatore dello Studio Ghibli, Toshio Suzuki, ha voluto discutere del suo atteggiamento nei confronti del merchandising e delle attuali tendenze nel settore, spiegando inoltre come mai lo studio non è mai andato alla ricerca di una crescita costante. In particolare, Suzuki ha affermato:

"Non so se i conti finanziari di Ghibli siano aperti al pubblico, ma quando ti ritrovi a supervisionare gli incassi di ogni singolo anno, finisci con il pensare che lo studio abbia finalmente compiuto un grande risultato finanziario solo per poi notare come l'anno successivo verrà prodotto solo un decimo di quella cifra. Le aziende odierne pensano unicamente a ottenere una crescita costante, puntano ad aumentare i ricavi del 10% e così via. Io non riesco a pensare in questo modo, perché bisognerebbe sempre crescere?

Quando mi sono unito allo studio, la prima cosa che avevo in testa era che non dovevamo rendere grande la compagnia poiché quando un'azienda diventa grande, le cose si fanno noiose. Oggigiorno è molto facile ottenere grandi ricavi da merchandise, DVD e streaming online, ma fondamentalmente il mio obiettivo è guadagnare quanto sufficiente per realizzare nuovi film, il tutto attraverso i film stessi. In questo modo, tutte le altre pratiche di mercato non si rendono necessarie".

Suzuki ha inoltre spiegato come mai i film dello Studio Ghibli non siano mai stati distribuiti in alcun sito di streaming, di fatto dichiarando:

"Non voglio farlo poiché a quel punto i film verrebbero visti e trattati come meri prodotti di mercato senz'anima. Per quanto riguarda invece i prodotti di merchandise, abbiamo deciso di non ottenere ricavi superiori ai 10 miliardi di yen; se superassimo quella cifra, raccoglieremmo tutte le società associate e ammoniremmo il responsabile davanti a tutti. Ci fu un caso in cui tutti vennero a dirci che dovevamo semplicemente vendere di più, che avremmo addirittura potuto aumentare i ricavi fino a 200 miliardi di yen, ma così facendo tutto ciò che rappresenta l'anima dello Studio Ghibli e dei suoi personaggi morirebbe all'istante. In verità, ho smesso di frequentare i meeting oramai da qualche anno, sostanzialmente da quando i guadagni hanno iniziato a superare i 10 miliardi di yen. Hanno tentato di nascondermi la cosa e quando lo scoprii non potei che infuriarmi".

Infine, Suzuki ha dichiarato che nell'editoria vi sono due elementi molto importanti che non possono essere messi da parte:

"Non bisogna mai essere vincolati da nessun sistema e si deve avere sempre la possibilità d'esprimersi liberamente. In questo modo si possono fare cose uniche e indimenticabili; lo stesso vale con i film".

Giusto recentemente, Hayao Miyazaki aveva annunciato di essere al lavoro su due nuovi film, il tutto mentre su Amazon UK sono comparse alcune edizioni Steelbook in Blu-ray degli anime dello studio.

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