La pirateria sta affossando l'industria anime: i dati del report di ABJ sono disastrosi

La pirateria sta affossando l'industria anime: i dati del report di ABJ sono disastrosi
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Per l'industria aniamta giapponese si tratta di un "annus horribilis" senza fine. Dopo la pandemia da Covid-19, che ha causato rinvii e ingenti perdite, ora è la pirateria che sta mettendo a dura prova le aziende nipponiche. Stando a un nuovo report, il danno economico è senza precedenti.

Secondo un'analisi condivisa dall'Authorized Books of Japan, al 15 gennaio 2022 il consumo illegale di anime attraverso fonti non ufficiali e non autorizzate ha causato perdite economiche pari a circa 8,77 miliardi di milioni di dollari. Tale dato, rappresenta un incremento di quasi cinque volte rispetto a quello dell'anno precedente.

Per contrastare il dilagare di un tale fenomeno, il primo gennaio 2022 diverse aziende e organizzazioni provenienti da diversi Paesi del mondo si sono unite per formare l'Organizzazione Internazionale per la lotta alla Pirateria. La IAPO verrà lanciata ad aprile, ma nel frattempo l'Overseas Content Distribution Association sta lottando solitario.

Questa associazione, di cui fanno aprte anche Shueisha, Kodansha e Shogakukan, sta provando a frenare la pirateria di manga e anime contando sul contributo delle forze dell'ordine. I principali responsabili di siti pirata, infatti, vengono puniti con ingenti sanzioni penali e pecuniarie.

Vi lasciamo alla recentissima polemica nata su Rai 3: i fumetti hanno meno valore dei romanzi?

FONTE: Kudasai
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