Planeta DeAgostini presenta il nuovo volume Batman: Gotham dopo mezzanotte

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Le avventure dell' uomo pipistrello non fanno parte di un solo gruppo di autori già conosciuto, ma altri artisti cercano di riportare su carta i vari aspetti e sfaccettature, con nuove avventure e storie, della personalità e della vita del nostro eroe mascherato. Batman: Gotham dopo mezzanotte è un nuovo lavoro di Steve Niles che da semplice appassionato ora è uno dei più apprezzati artisti in casa DC. Il volume neanche a dirlo uscirà in Italia sotto il marchio Planeta DeAgostini.

Quando la notte scende su Gotham...

...Si materializzano i più terrificanti incubi. Da Capo Carmine fino al Parco Robinson, passando per il Porto Miller e i Moli Dixon, ogni angolo della città diventa il perfetto scenario per il surreale spettacolo di violenza, follia e distruzione che ha per protagonisti l'interminabile e bizzarro elenco di criminali che tengono in pugno Gotham. Protetti dietro porte, catenacci e persiane che offrono solo un'effimera sicurezza, i cittadini sono pienamente coscienti del fatto che paradossalmente la loro unica speranza risiede in un eroe nato dalla notte, dalle viscere dell'oscurità, da Crime Alley: Batman.

Il nome di questo personaggio, con più di settant'anni di storia sulle spalle, evoca al lettore il ricordo di straordinarie avventure che hanno avuto Gotham come scenario in non poche occasioni. La caratterizzazione grafica del Cavaliere Oscuro, sommata alle innumerevoli storie di cui è stato protagonista, ha reso possibile la trasformazione di questa metropoli in uno dei centri nevralgici per eccellenza non solo nell'Universo DC, ma anche del resto degli altri universi fumettistici. Una città infestata dal crimine e dalla corruzione, tela ideale su cui dare forma alle paure più profonde e ai timori più nascosti dei lettori.

Alla luce di tutto questo risulta ovvio che alla DC abbiano dato semaforo verde a due autori molto legati al genere horror per aggiungere un nuovo tassello al mito dell'Uomo Pipistrello. Ci riferiamo ovviamente a Steve Niles e Kelley Jones, la cui carriera merita qualche approfondimento.

A metà degli anni Novanta Steve Niles (Stati Uniti, 1965) decise di avere un ruolo più attivo all'interno del mondo dei comics, passando da avido lettore e saltuario commesso delle librerie specializzate, a fondare la propria casa di autoproduzione, la Arcane Comix. Dopo alcuni progetti per la FantaCo/Tundra, acquisì maggiore esperienza e visibilità presso Eclipse Comics, IDW Publishing e Image Comics, preparando il terreno per l'opera che rappresentò l'apice della sua folgorante carriera: 30 Giorni di notte. Realizzata dal disegnatore Ben Templesmith, questa miniserie (adattata sul grande schermo dal regista David Slade nel 2007) non solo consolidò le fondamenta di tutta una carriera, ma facilitò ulteriormente lo sviluppo di truculente e macabre storie come Bigfoot, The Nail, Bad Planet e Crimini Macabri. Tutti esempi della volontà di quest'autore di esplorare l'orrore in tutti i suoi aspetti.

I grandi editori bussarono alla porta di Niles, com'era facilmente prevedibile. La DC è stata il partner con cui l'autore ha più lavorato, firmando insieme a Scott Hampton
Batman: Gotham County e ripetendo l'esperienza su Simon Dark, oltre a lavorare con Justiniano sulla miniserie Creeper, per poi raccogliere la sfida più difficile insieme a ...

Kelley Jones (Stati Uniti, 1962) divenne famoso grazie alla speciale alchimia con lo scrittore Doug Moench, i cui frutti più evidenti furono gli speciali Pioggia Rossa, Tempesta di Sangue e Nebbia Cremisi (su Batman: La Leggenda n.42-43). Oltre a queste tre storie, sviluppate all'interno della linea Elseworlds della DC Comics, collaborò nuovamente con Moench su Batman: Dark Joker the Wild e su una lunga gestione della serie regolare con protagonista l'Uomo Pipistrello, dove per quasi tre anni donò a Batman un aspetto molto lontano dai classici canoni del personaggio.

Nel suo lungo curriculum spicca la partecipazione a
Sandman, opera magna dello scrittore britannico Neil Gaiman. Supportato dai disegnatori Mike Dringenberg e Matt Wagner, si occupò di mettere il suo caratteristico e inconfondibile stile al servizio dello story arc intitolato La Stagione delle Nebbie. Dopo aver partecipato al rilancio di Deadman e aver prestato i suoi servigi alla Dark Horse (Conan: The Book of Thoth, The Messengers, ZombieWorld), Jones si è occupato di illustrare la serie The Crusades, pubblicata sotto l'etichetta Vertigo.

Era solo questione di tempo prima che il loro talento convergesse su un progetto comune, tenendo conto dello stile e degli interessi di entrambi gli autori. E l'opportunità arrivò quando Niles propose a Jones di disegnare due story arc delle avventure del detective soprannaturale Cal McDonald, protagonista della serie Crimini Macabri. Furono così poste le basi di una loro collaborazione per un lavoro rivolto a un pubblico più vasto. Grazie all'editor Mike Siglain s'imbarcarono in un progetto atipico come
Batman: Gotham dopo Mezzanotte, maxiserie di 12 numeri raccolta ne questo volume. 

Dopo
Batman: Gotham County, considerata dallo stesso Niles come una libera interpretazione dell'Uomo Pipistrello, Gotham dopo Mezzanotte sembra essere il contenitore perfetto in cui introdurre quegli elementi che rendono tanto affascinante il personaggio. Tutto questo attraverso una storia intrisa di mistero, azione e suspense, in cui i vari criminali di Gotham City giocano un ruolo determinante: lo Spaventapasseri, Killer Croc, Catwoman, Man-Bat, Clayface, il Joker e... Midnight, criminale creato apposta per l'occasione. Scartata la presenza di Robin, poiché "distoglie l'attenzione da quello che realmente interessa, la psicologia di Batman, visto come un uomo solitario ossessionato dalla lotta al crimine", lo scrittore nativo del New Jersey non perde l'occasione per recuperare l'aspetto poliziesco del personaggio. Indaga inoltre nella particolare dinamica tra il Crociato Incappucciato, il Commissario James Gordon e Alfred Pennyworth, analizzando anche il sempre fragile equilibrio tra le identità di Bruce Wayne e Batman. Tutto questo rivendicando un modo di fare fumetti contrapposto alle tendenze imperanti nell'attuale panorama, con la volontà di creare "comics che un lettore possa comprare in qualsiasi momento e leggere senza avere la sensazione di essersi perso qualcosa".

Nel tentativo di contribuire alla mitologia di Batman, Niles può contare sull'aiuto di un Kelley Jones particolarmente ispirato. Fedele ai suoi precedenti approcci al personaggio, l'artista ci mostra un Cavaliere Oscuro sempre in agguato nell'oscurità, caratterizzato da lunghe e affilate orecchie e una muscolatura ipertrofica avvolta da un interminabile mantello. Jones si diverte con i dettagli, permettendosi ogni tipo di eccessi grafici. Grazie alla complicità della colorista Michelle Madsen, riesce a plasmare l'inquietante e a tratti surrealista atmosfera in cui si sviluppa la storia. Dà inoltre libero sfogo alla fantasia fornendo al lettore la sua personalissima visione della galleria dei criminali più famosa del mondo dei comics.

Batman: Gotham dopo Mezzanotte presenta ai lettori le riflessioni di Steve Niles e Kelley Jones su quegli aspetti che più li affascinano dell'Uomo Pipistrello, sempre in base ai loro gusti, influenze e interessi comuni. Dodici numeri che singolarmente garantiscono un buon intrattenimento, ma che insieme rappresentano il trionfo del genere horror all'interno del mondo dei comics. 

Planeta DeAgostini presenta il nuovo volume Batman: Gotham dopo mezzanotte