Planeta DeAgostini su Wonder Woman....seconda parte

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E' arrivata la seconda parte dell' articolo dedicato al personaggio femminile di Wonder Woman e riguardante curiosità sul suo mondo con la presa in esame dei co-protagonisiti, gli amici, i nemici, le battaglie e le sue avventure direttamente dal sito ufficiale della casa editrice Planeta DeAgostini

Conosci l'Universo DC: Wonder Woman (parte 2 di 2)

Donne "meravigliose"

Nel corso della sua carriera, Wonder Woman ha potuto fare affidamento su due giovani "spalle", dalle origini molto diverse. La sua attuale aiutante si chiama Cassandra Sandsmark, meglio nota come Wonder Girl. Cassandra è la figlia di Zeus e Helena Sandsmark, che Diana ha conosciuto all'epoca in cui lavorava al museo di Gateway City. Quando la città subì l'attacco di un clone di Doomsday (la nemesi di Superman), Cassie si servì di alcuni artefatti mitologici che le conferirono dei superpoteri. Il coraggio dimostrato in quell'occasione attirò l'attenzione di suo padre (all'epoca, però, non era ancora stato rivelato quale fosse il legame fra Cassie e Zeus). Il dio le concesse allora una serie di abilità molto simili a quelle di Wonder Woman, che Cassie ha perfezionato dopo aver vissuto numerose avventure a fianco della sua precettrice e insieme ad altri eroi della sua età, come la Young Justice e i Giovani Titani. Attualmente, riveste il ruolo di leader di quest'ultimo gruppo, armata di un lazo che assomiglia molto a quello di Diana e che le consente di somministrare scosse elettriche a chiunque venga legato. La sua identità è stata resa pubblica e, dato che in territorio statunitense le Amazzoni non sono viste di buon occhio dopo i recenti incidenti che hanno coinvolto il popolo delle donne guerriere, Cassie ha dovuto crearsi un'altra identità come copertura. Così, quando non indossa i suoi panni da eroina, si fa chiamare Drusilla.

In realtà, prima che Cassie esordisse nell'Universo DC come aiutante di Diana, esisteva un'altra Wonder Girl. Quando la Principessa Amazzone era ancora una bambina, la maga Magala decise di creare un suo doppione, chiamato Donna, in modo che la piccola Diana avesse qualcuno della sua età con cui giocare. Originale e clone si separarono quando Dark Angel, una nemica di Hippolyta, scambiò Donna con Diana e la condannò a vivere un'infinita serie di dolorose reincarnazioni. In uno di questi terribili cicli di vita e morte, la piccola si trovò intrappolata in un incendio dal quale venne salvata dalla versione adulta di se stessa, nei panni di Wonder Woman. Dopo essere stata condotta sull'Isola Paradiso, la povera Donna crebbe come una seconda principessa di Themyscira e, con il passare del tempo, seguì le orme della sua "sorella maggiore", approdando al mondo degli uomini. Qui entrò a far parte dei Giovani Titani originali, assumendo l'identità di Wonder Girl. Insieme al gruppo di eroi adolescenti visse numerose avventure e soffrì alcune tragedie personali dalle quali non si sarebbe mai più ripresa del tutto. Attualmente è nota al mondo con il suo nome civile, Donna Troy, ed è divenuta una delle giovani eroine più rispettate di tutti i tempi. Non a caso, Donna assunse il ruolo di Wonder Woman, quando Diana si prese un periodo di pausa dopo gli eventi narrati su Crisi Infinita. Questo però non durò molto: alcuni vecchi nemici di Diana, sequestrato il museo Smithsonian, spinsero la Principessa Amazzone a ritornare dal suo esilio.

Donna non è l'unica ad aver rivestito temporaneamente il ruolo di Wonder Woman. Poco dopo essersi trasferita a Themyscira, le Amazzoni di Bana-Mighdall reclamarono la possibilità di proclamare una della loro stirpe come rappresentante dell'intero popolo amazzone. Hippolyta organizzò allora un torneo, truccandolo in modo che sua figlia perdesse il titolo di principessa: solo così, infatti, avrebbe scongiurato la profezia che annunciava la morte di Wonder Woman. Il torneo venne vinto da un'energica guerriera, di nome Artemis, che rivestì il ruolo di campionessa delle Amazzoni fino alla sua morte. Quando anche Diana subì lo stesso destino, Hippolyta decise di prendere il posto della figlia per redimere i propri peccati.

Hippolyta era molto meno forte di sua figlia. Questo non le impedì comunque di vivere numerose avventure nel mondo degli uomini; ebbe anche l'opportunità di partecipare, seppur brevemente, alla Seconda Guerra Mondiale. In quell'occasione, l'Amazzone conobbe i membri della Società della Giustizia d'America. Intrappolata in quell'epoca storica, la Regina delle Amazzoni diventò la Wonder Woman della Golden Age, una leggenda vivente le cui prodezze vengono ricordate ancora oggi. Hippolyta, che aveva mal tollerato l'ipotesi che sua figlia vivesse nel mondo degli uomini, si trovò piacevolmente a suo agio in quella realtà così diversa dall'Isola Paradiso. Tanto che, anche quando Diana e Artemis tornarono dal mondo dei morti, continuò a offrire il suo prezioso aiuto alla JSA, fino a sacrificare la propria vita durante la Guerra di Imperiex. Artemis, invece, diventò una delle più preziose alleate della Principessa Diana, oltre che istruttrice di giovani eroine quali Cassie e Supergirl.

Nel suo viaggio nel passato, Hippolyta conobbe un'alleata molto particolare. Si trattava di Helena Kosmatos, la giovane greca che, dopo aver vissuto una terribile tragedia familiare, sarebbe diventata l'ospite di Tisifone, una delle Furie della mitologia classica. Con il nome di Furia e con i poteri ottenuti da quella "possessione", diventò un'eroina di secondo piano convinta di essere figlia di Hippolyta: una situazione alquanto ingarbugliata e confusa che ha accompagnato la Regina delle Amazzoni fino al suo ritorno nel presente.


Gli dèi dell'Olimpo

Dopo la distruzione del Terzo Mondo (un luogo abitato da esseri immensamente potenti che si dichiararono guerra l'un l'altro e che finirono per annientarsi a vicenda) un'onda divina percorse tutto l'universo. Questa depositò sulla Terra alcuni "semi" che sarebbero poi "sbocciati", divenendo gli dèi e le dee dell'antichità. In Grecia, Gea, l'incarnazione della Terra, concepì insieme a Urano dodici esseri passati poi alla storia con il nome di Titani. Il loro leader, Crono, sposò Rea (sua sorella) dopo aver ucciso Urano. Dall'unione di Crono e Rea, nacquero sei figli. Secondo la leggenda, uno di loro avrebbe minacciato la vita di Crono. Questi, per evitare un simile destino, divorò i suoi figli, a eccezione di Zeus, che Rea riuscì a salvare, nascondendolo al padre. Zeus, una volta adulto, compì la profezia. Quindi, esiliò i Titani nel Tartaro e liberò i suoi fratelli dal ventre di Crono. Zeus divenne così il Re dell'Olimpo, la dimora di quelle divinità.

Zeus e i suoi fratelli, Poseidone e Ade, si spartirono il mondo: al primo andò il cielo, al secondo il mare e al terzo l'inferno. Tra le sorelle, invece, Demetra diventò la divinità dell'agricoltura; Estia, la dea del focolare; ed Era, che si sposò con Zeus, quella della fertilità. A queste divinità se ne aggiunsero presto altre: alcuni erano figli della prima stirpe di dèi; altri, figure divine nate in svariati modi, come Afrodite, la dea dell'amore, generata dalla schiuma del mare.

Gli dèi dell'Olimpo hanno giocato un ruolo molto importante nella vita di Diana. Demetra, Estia, Afrodite, Artemide (dea della caccia), Atena (dea della saggezza e figlia di Zeus) e Hermes (anch'egli figlio del Re dell'Olimpo e rappresentante del commercio e dei ladri) hanno contribuito in modo fondamentale alla nascita della futura Wonder Woman. Ares, l'unico figlio di Zeus ed Era, diventò uno dei peggiori nemici della Principessa Amazzone. Hermes, invece, fu il miglior amico e alleato di Diana nei primi anni che questa trascorse nel mondo degli uomini. Eracle (figlio di Zeus e di una mortale) divenne un compagno di avventure di Wonder Woman, dopo essersi pentito per aver umiliato la Regina Hippolyta. Zeus in persona, invece, mise in serio pericolo la vita della giovane quando Diana si rifiutò di soddisfare i suoi appetiti sessuali. Il Sovrano dell'Olimpo volle vendicarsi obbligando Diana a compiere una serie di prove nelle caverne del sottosuolo dell'Isola Paradiso. In più di un'occasione, la Principessa delle Amazzoni si è trovata coinvolta negli scontri e nelle eterne scaramucce fra i vari abitanti dell'Olimpo. Come quella volta in cui, manipolati dalla maga Circe, gli dèi greci si scontrarono con altri pantheon, generando una guerra che per poco non provocò la fine del mondo. Wonder Woman riuscì a evitare la catastrofe e confermò ancora una volta che la fiducia accordatale dalle varie divinità al momento della sua nascita era stata ben riposta. Tanto che, quando Diana morì liberando l'amazzone Artemis dal Tartaro, venne accolta nell'Olimpo e proclamata dea della verità.

Al momento, Zeus e le altre divinità si trovano in un luogo sconosciuto. È però molto probabile, com'è accaduto per millenni, che ritornino in scena quando meno ce lo aspettiamo, per cercare di ostacolare e manipolare la vita della più potente delle Amazzoni.


Amici e alleati del mondo degli uomini

Il primo uomo che la Principessa Diana conobbe fu Steve Trevor, un militare statunitense schiantatosi con il suo aereo su Themyscira. In realtà, l'incidente era stato orchestrato da Ares. Steve era il figlio di Diana Trevor, che aveva subito un destino simile al suo durante gli anni Quaranta, divenendo l'unica donna mortale a poter vivere fra le Amazzoni fino alla fine del secolo XX. La Principessa Diana, il cui nome era stato scelto da Hippolyta in omaggio alla madre di Steve, riportò il militare nel suo paese e, una volta lì, divennero grandi amici. Il rapporto con Steve permise a Wonder Woman di conoscere Etta Candy, anche lei membro dell'Esercito degli Stati Uniti, una donna che, con il tempo, sarebbe divenuta la sua migliore amica. Attualmente, anche Etta, come Diana, lavora per il Dipartimento degli Affari Metaumani e ha il compito di vigilare sull'alter ego della nostra eroina: un incarico molto delicato visto che Etta conosce l'identità segreta dell'amica. La donna è stata scelta per questa missione dal direttore dell'agenzia, Sarge Steel. Questi sospetta che ci sia qualcosa di poco chiaro tra il suo agente Prince e le Amazzoni, ma non immagina quale sia il legame che unisce Diana a Wonder Woman.

Julia Kapatelis è stata la madre adottiva di Diana durante i primi anni trascorsi dalla nostra eroina nel mondo degli uomini. Si tratta di un'archeologa greca residente a Boston che accolse la Principessa nella propria dimora, affascinata dalle sue origini mitologiche. In realtà, Julia aveva già incontrato le Amazzoni quando era ancora una bambina, solo che non conservava alcun ricordo di quell'episodio. La "madre adottiva" di Wonder Woman viveva con la figlia Vanessa, un'adolescente che, dopo le iniziali reticenze, finì per accettare Diana come una sorella maggiore. La loro relazione, però, era destinata a cambiare con il passare del tempo.

La Principessa Amazzone ha provato una certa attrazione per alcuni uomini nella sua vita, anche se si è sempre trattato di relazioni platoniche. Diverso sembra essere il caso di Nemesis, collega di Diana Prince al DMA e potenziale suo compagno. Tom Tresser, questo il suo vero nome, è un ex agente segreto del governo statunitense specializzato nei travestimenti. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Batman e con la Squadra Suicida, e il suo attuale incarico consiste nel sorvegliare i movimenti di Wonder Woman. Dopo l'incidente con Maxwell Lord, infatti, c'è una certa diffidenza intorno alla nostra eroina. In realtà, Tresser non sembra essere il candidato ideale per questo compito: Tom è un grande ammiratore di Wonder Woman, tanto da risultarne infatuato. Inoltre, Nemesis ha già conosciuto la sua potenziale suocera, la Regina Hippolyta, e in un certo senso potremmo dire che Tom goda del favore della madre di Diana.

Attualmente, Diana Prince convive con degli inquilini davvero speciali. Si tratta di Tolifhar e della sua truppa di gorilla albini provenienti da Gorilla City, una città segreta situata in Africa dove vivono scimmie molto particolari. Questi primati, infatti, hanno sviluppato un'intelligenza superiore dopo essere entrati in contatto con una nave extraterrestre. Un tempo seguaci del malvagio Gorilla Grodd, furono sconfitti e graziati da Wonder Woman. Da allora, sono dei validi alleati che recentemente hanno aiutato la Principessa Amazzone a salvare l'Isola Paradiso da un gruppo di criminali nazisti.


Nemici di entrambi i mondi

Il primo nemico che Wonder Woman ha dovuto affrontare è stato il dio Ares. Si tratta di una divinità estremamente potente, che trae sostentamento dalle guerre combattute dal genere umano durante il corso della sua storia. Anche i suoi figli, tra i quali Fobos e Deimos, si sono scontrati con Diana, e in un'occasione hanno anche cercato di trasformare Gotham City nella nuova dimora dell'amato padre. Per portare a compimento il loro obiettivo, si sono avvalsi della collaborazione della loro sorella Eris, la dea della discordia.

Nel corso della sua lunga esistenza, Ares ha avuto numerose amanti. Una di queste è Circe, la strega che, secondo l'Odissea di Omero, trasformò in un branco di maiali l'equipaggio di Ulisse durante il loro viaggio di ritorno a Itaca. Circe nutre un profondo odio nei confronti di Diana e in più di un'occasione ha cercato di eliminare con ogni mezzo la Principessa Amazzone e il suo popolo. Tra i molti tentativi compiuti, Circe ha perfino trasferito l'Isola Paradiso in una dimensione infestata da demoni; ha manipolato le Bana-Mighdall per i suoi scopi personali; ha adottato una falsa identità per avvicinarsi alla Principessa; e, di recente, ha ingannato Hippolyta spingendola ad attaccare il mondo degli uomini. I poteri che la dea Ecate ha concesso a Circe sono pari solo alla sua malvagità. I suoi unici punti deboli sono la figlia avuta con Ares e un'erba chiamata "moli" che cresce sull'Isola Paradiso. E proprio nella dimora delle Amazzoni, Circe è rimasta rinchiusa come prigioniera per un certo periodo.

Perverso e pericoloso quanto Circe è Edgar Cizko, meglio noto come Dottor Psycho. Si tratta di un uomo di piccola statura che possiede abilità telepatiche grazie alle quali ha manipolato, in passato, Vanessa Kapatelis per trasformarla nell'attuale Cigno d'Argento. In quella circostanza non agì da solo, ma con la complicità di Circe e Cheetah. Fu il Dottor Psycho a corrompere la mente della giovane facendole credere che Diana la odiasse. Lo stato di Vanessa è ulteriormente peggiorato quando Cassie Sandsmark è diventata Wonder Girl: da allora, Cigno d'Argento ha cercato di distruggere la pupilla di Wonder Woman utilizzando i suoi poteri sonici.

La Dottoressa Doris Zuel, invece, è una brillante scienziata che un giorno cercò di approfittare del corpo inerte di Wonder Woman per guarire da una malattia mortale. Dopo uno scontro nel quale intervenne anche Wonder Girl, subì un incidente che le concesse il potere di aumentare le proprie dimensioni fino a raggiungere livelli sovrumani. Con il nome di Giganta si è scontrata con Diana in varie occasioni e, di recente, ha superato il problema che le faceva perdere la ragione quando aumentava le proprie dimensioni.

Ma se c'è una criminale che, con il tempo, si è guadagnata il titolo di arcinemica della Principessa Amazzone, di sicuro quella è Cheetah. Barbara Ann Minerva, archeologa e ricca ereditiera, rimase ferita gravemente nello stesso incidente che uccise i suoi genitori. Dedicò gli anni successivi a studiare i costumi e la storia di una misteriosa tribù africana la cui sacerdotessa era capace di riprodurre i poteri dei felini e acquisire l'immortalità. Nei panni di Cheetah, cercò di derubare Diana del suo lazo magico in quello che fu solo il primo di una lunga serie di scontri tra le due. Dotata di superforza e di supervelocità, oggi è capace di manifestare i suoi poteri anche nella sua forma umana e rivestirà un ruolo d'importanza centrale nei futuri eventi che metteranno Wonder Woman e le sue pupille sotto scacco.

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