Pokémon e il casino mediatico dell'episodio 38: cos'è successo?

Pokémon e il casino mediatico dell'episodio 38: cos'è successo?
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Anche se oggi il franchise dei Pokémon sembra godere di un periodo roseo, in quanto il brand è tra i più proliferi al mondo, c'è stato un momento in cui il castello ha rischiato fortemente di crollare su sé stesso. Cos'è accaduto il 16 dicembre 1997 con l'episodio 38 intitolato "Porygon, soldato elettrico"?

L'industria dell'animazione nipponica è costruita su alcuni eventi che hanno profondamente contribuito a formare il settore, sia nel bene che nel male. Anche Pokémon, una serie di oltre vent'anni di storia, ha fatto parte di questo processo, soprattutto a causa di una delle controversie più grandi che hanno investito l'intera industria dell'animazione, modificandone per sempre alcune caratteristiche.

L'incidente citato in apertura, infatti, costrinse l'allora governo a prendere delle misure precauzionali sui prodotti di animazione che, ancora oggi, influenzano le nuove produzioni. Il caos scoppiò durante una scena dell'episodio 38 in cui Pikachu utilizzò la mossa tuonoshock contro una serie di missili nelle vicinanze che, per appena 4 secondi e mezzo, provarono un'esplosione di luci rosse e blu. A seguito di quella scena, numerosi bambini di tutto il Giappone (tra i 100 e i 750 casi) manifestarono diversi sintomi tra mal di testa, nausea e persino perdita di memoria.

Le conseguenze per il franchise furono devastanti. TV Tokyo decise di interrompere la distribuzione dell'anime per ben 4 mesi, mentre i negozi decisero di togliere dagli scaffali ogni prodotto di merchandising inerente ai Pokémon. A peggiorare la situazione, inoltre, fu il soprannome dato alla polemica, ovvero "Porygon Shock" che fece crollare le azioni della Nintendo del 5%. L'allora presidente, Hiroshi Yamauchi, dovette intervenire per difendere la posizione della propria azienda in quando i giochi prodotti erano in bianco e nero e dunque non potevano scatenare fenomeni come attacchi epilettici.

la controversia, ad ogni modo, era destinata ad allargarsi maggiormente, soprattutto quando i telegiornali iniziarono a mostrare la scena incriminata aumentando ancora il tasso di incidenti e rendendo virale la polemica anche in occidente. Da allora, il fenomeno venne chiamato "Pokémon Shock" dalla rivista TIME. Prima della ripresa dell'anime, infine, TV Tokyo propose un evento speciale per diffondere le precauzioni che l'emittente avrebbe preso da quel momento in avanti per evitare che situazioni come quella potessero ripetersi, scelte che influenzarono numerose produzioni future. Ancora oggi, infatti, gli standard di luminosità delle serie televisive sono sottoposte a strettissime condizioni prima della distribuzione nazionale.

E voi, invece, conoscevate questa polemica? Fatecelo sapere, come di consueto, con un commento qua sotto.

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