Il produttore di Suzume e Your Name è stato arrestato con l'accusa di pedopornografia

Il produttore di Suzume e Your Name è stato arrestato con l'accusa di pedopornografia
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Koichirō Itō, il produttore di blockbuster animati come Your Name e Suzume, è stato arrestato mercoledì 21 febbraio dalla polizia prefetturale di Wakayama, con l'accusa di aver prodotto del materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti non si tratterebbe di un caso esclusivo, dal momento che potrebbero essere coinvolte anche altre vittime.

Non sono passate neanche tre settimane dall'annuncio della condanna a morte del responsabile dell'attentato incendiario della Kyoto Animation, che già un altro caso promette di sconvolgere dall'interno l'industria degli anime. Come riportato dal noto quotidiano nipponico Mainichi Shinbun, Koichiro Itō è stato accusato di aver sollecitato – e quindi costretto – una giovane ragazza di quindici anni ad inviargli tramite chat privata delle foto intime, per cui il produttore avrebbe pagato una cifra che si aggira attorno ai 12.500 yen (l'equivalente, più o meno, di 90 euro). Il pagamento, come indicato anche dall'emittente televisiva giapponese TBS, risalirebbe al settembre 2021, in un'accusa, che se confermata, comporterebbe una chiara violazione delle Leggi sulla prostituzione minorile, oltre a quella sulla produzione di materiale pedopornografico.

Stando alle informazioni diffuse dal servizio pubblico giapponese, cioè la NHK – il corrispettivo nipponico della RAI – Itō non solo avrebbe ammesso le sue colpe, confermando così le accuse, ma si sarebbe profuso in un commento talmente rivelatore, da portare gli inquirenti a pensare che le azioni dell'uomo siano da estendere anche ad altre potenziali vittime. Interrogato dagli agenti sul caso, il produttore avrebbe avallato le ipotesi degli inquirenti, sottolineando però di non sapere a quale precisa ragazza si stessero riferendo gli investigatori. “Ho avuto uno scambio simile con un'altra persona” si legge nelle dichiarazioni di Itō riportate dalla polizia “perciò non riesco a ricordare se fosse questa ragazza o un'altra”. Gli ufficiali, in seguito all'arresto dell'uomo, hanno aperto un'ulteriore indagine, finalizzata ad investigare un caso separato di prostituzione minorile.

Inutile dire che la vicenda in questione si porta dietro ulteriori riflessioni di rilievo. Itō era una figura di spicco nel panorama produttivo dell'animazione nipponica, e le accuse che gli sono state mosse dagli inquirenti promettono di scoperchiare un vero e proprio Vaso di Pandora, così come è successo agli altri ambiti dell'entertainment giapponese. Le varie industrie dello spettacolo del Sol Levante, da quella musicale (con il caso relativo a Johnny & Associates) a quella cinematografica (si pensi alle accuse di molestie mosse a Sion Sono e ad altri noti registi) stanno attraversando un periodo di grande subbuglio, spinto dalle brutali rivelazioni che il movimento #metoo, arrivato con un certo ritardo in Giappone rispetto agli Stati Uniti, sta portando di volta in volta a galla.

È chiaro poi che nel panorama degli anime il caso di Itō, data la lunga collaborazione (risalente addirittura ai tempi di Oltre le nuvole, il luogo promessoci) con un autore popolare come Makoto Shinkai, ha generato una grande risonanza mediatica tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, gettando sull'intera industria (già alle prese con l'arresto dei due leaker) un velo decisamente oscuro, soprattutto se le indagini riveleranno un problema di natura più endemica, come accaduto per gli altri settori dell'entertainment nipponico.

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