Qual è il vero messaggio di Jujutsu Kaisen? Lo spiega l'autore

Qual è il vero messaggio di Jujutsu Kaisen? Lo spiega l'autore
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Jujutsu Kaisen è, ancora una volta, al centro dell'attenzione del pubblico, con l'arrivo della seconda stagione. L'arco narrativo dell'Incidente di Shibuya ha visto alcuni eroi lasciarci momentaneamente, mentre svariati cattivi sono tornati in scena. Per questo motivo, gli stregoni dovranno mettercela tutta per sconfiggere le vecchie e nuove minacce.

Nel vedere tutti questi personaggi uscire di scena per dare spazio ai numerosi cattivi dell'opera, i fan si sono posti alcune domande sulla vera morale di Jujutsu Kaisen. In diversi shonen viene espresso in modo esplicito l'obiettivo dei personaggi oppure il messaggio che gli autori vogliono lanciare, ma lo stesso non può dirsi per il manga di Gege Akutami.

Per questo motivo, l'autore ha voluto rispondere una volta per tutte ai dubbi della community. Ecco le parole di Akutami sulla morale di Jujutsu Kaisen: "se c'era una cosa da menzionare, è che nessuno detiene la verità ultima, né i "bravi ragazzi" e neppure i "bravi ragazzi" considerati "cattivi". Alcuni cercano di uccidere l'eroe principale per puro egoismo, ma altri sono portati a questa decisione da un ragionamento logico. Se nessuno ha veramente ragione, allora nessuno ha nemmeno torto. Ogni personaggio è guidato dalla propria etica."

Dunque, secondo Gege Akutami, non esistono personaggi buoni o davvero cattivi nella sua storia, ma solo persone animate da un obiettivo personale. Ad esempio, Ryomen Sukuna è tornato in scena in Jujutsu Kaisen (attenzione agli spoiler del manga!) e ha dato ancora una volta dimostrazione della sua potenza.

Alcuni sperano che Yuji e gli altri protagonisti possano subito eliminarlo, mentre altri sono riusciti ad empatizzare con lui. Allo stesso tempo, uno dei "bravi ragazzi" più amati dal pubblico di Jujutsu Kaisen è Satoru Gojo, che rappresenta appieno il paradigma dell'eroe invincibile.