Real: il capitolo 96 del manga di Takehiko Inoue uscirà verso la fine di febbraio

Real: il capitolo 96 del manga di Takehiko Inoue uscirà verso la fine di febbraio
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Dopo una lunga attesa che ha visto Real andare in pausa fino a febbraio 2024, ecco che Takehiko Inoue è pronto a tornare a serializzare il suo iconico spokon sul basket in carrozzina. Come comunicato da Shueisha, il capitolo 96 del manga uscirà infatti il 22 febbraio sul 12º numero di Weekly Young Jump, che lo omaggerà anche con una cover a colori.

Considerati gli (enormi) intervalli temporali tra una pubblicazione e l'altra, è chiaro che il ritorno di Inoue agli universi narrativi di Real non può che essere percepito alla pari di una panacea da parte degli appassionati, non solo per l'attesa (legittima) che ogni lettore cullava in relazione all'uscita del nuovo capitolo, ma soprattutto per i significati che tale pubblicazione sottende. La storia produttiva di Real, quella relativa al “dietro le quinte”, è stata tanto travagliata quanto altalenante, al punto che nel corso del tempo l'autore ha abbandonato più volte la serializzazione cartacea dell'opera, adducendo le interruzioni a problemi di natura perlopiù “creativa”.

Se dietro le pause di Hunter x Hunter si nascondono le (gravi) problematiche fisiche di Yoshihiro Togashi, per quanto concerne Real – ma anche l'altra produzione seminale del mangaka, ovvero Vagabond – ciò che ha portato Inoue ad interrompere periodicamente la stesura dei capitoli è stata proprio la mancanza di ispirazione, l'impossibilità cioè di trovare una chiave narrativa che soddisfacesse le esigenze di perfezionismo a cui il fumettista giapponese ha sempre votato le proprie speculazioni artistiche, sin dagli albori della sua carriera. Basta osservare, da questa prospettiva, le evoluzioni a cui è andato incontro Slam Dunk - ad oggi l'unico manga di cui Inoue ha concluso la produzione – soprattutto quelle relative al corpo estetico dell'opera, con i disegni che hanno mostrato i sintomi di una progressiva sperimentazione con il procedere del racconto nei vari volumi.

Un discorso simile, naturalmente, lo si può avanzare per Real, il vero contraltare di Slam Dunk, essendo ambientato nel mondo parasportivo, anche se declinato in un'ottica (sia per quanto concerne i registri narrativi che tonali) più “drammatica” e “adulta”, tanto che il manga è pubblicato sulla rivista seinen di Shueisha. In questo senso, l'opera si è sempre posta come lo specchio metaforico delle crisi interiori – nonché della maturazione – del suo creatore: al punto che più la serializzazione avanzava, maggiori erano le aspettative e le vette artistiche a cui desiderava arrivare un Inoue sempre più incontentabile, capace di pretendere da sé stesso l'improbabile, e di rendere possibile ciò che è solo immaginabile da buona parte dei suoi (comunque talentuosi) colleghi.

È alla luce di questi discorsi, allora, che il ritorno di Real a distanza di tre mesi dall'ultima pubblicazione assume il significato “catartico” di cui si parlava in partenza, proprio perché l'uscita del capitolo 96 potrebbe suggerire, a meno di smentite, la possibilità che Inoue abbia da un lato trovato le motivazioni per proseguire con la sua storia, e dall'altro che sia stato in grado di individuare la via estetica che lo porti a soddisfare le sue esigenze artistiche, offrendo così ai lettori una serializzazione meno saltuaria ed altalenante di quella a cui sono stati abituati nel corso degli ultimi anni.