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Record of Ragnarok, 5 cose che non hanno funzionato nell'anime su Netflix

Record of Ragnarok, 5 cose che non hanno funzionato nell'anime su Netflix
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Netflix continua a proporre nuovi anime sulla sua piattaforma ogni mese, arricchendo il proprio catalogo e aggiungendo varietà. Nel corso di giugno ha fatto il suo approdo in streaming la prima stagione di Record of Ragnarok.

Con una cornice che mostra umani e dei sugli spalti, i combattenti di Record of Ragnarok se le sono date di santa ragione al centro dell'arena. La prima stagione dell'anime su Netflix composta da 12 episodi ha avuto però alti e bassi. In particolare, quali sono stati i 5 problemi principali di Record of Ragnarok?

La trasposizione del manga di Star Comics non è riuscita in più punti. Se la struttura del manga permetteva l'inserimento di alcuni flashback senza rompere il ritmo, nell'anime tutto ciò non riesce. Già dall'inizio si nota che le storie di Thor e di Li Bu, oltre ai commenti degli spettatori, frenano l'adrenalina della battaglia principale. Subito di fianco a questo problema ce n'è uno ben più grave: quello delle animazioni.

Purtroppo, per essere un anime completamente incentrato sulle battaglie, Record of Ragnarok non ha animazioni all'altezza. Lo studio Graphinica sembra aver fatto appena il minimo indispensabile, riprendendo 1:1 le tavole del manga e non conferendo quella dinamicità necessaria per un adattamento. Il terzo problema sta invece nei disegni, non sempre all'altezza di quelli di Ajichika nel manga.

Il quarto sta nel doppiaggio italiano: pur vantando un buon cast di voci, con alcune che riescono a calarsi bene nella parte, Record of Ragnarok ha alcune fasi altalenanti in questo settore. Infine la regia è un'altra parte dolente dell'adattamento. A causa della trasposizione quasi scolastica di Graphinica, la vera essenza del manga di Record of Ragnarok non è riuscita a emergere come si deve.

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