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Attesissimo da tutti fan della saga videoludica, e non solo, Resident Evil: Infinite Darkness è da poco sbarcato sull'infinito catalogo di Netflix. L'attesa sarà valsa la candela? Vi anticipiamo che ritorno in scena di Leon S. Kennedy e di Claire Redfield non è esente da numerose critiche.

Resident Evil: Infinite Darkness è una mini-serie televisiva di quattro episodi nata dalla collaborazione tra Capcom, software house che si occupa della saga, e Netflix, colosso dello streaming. Realizzata in CGI dagli studi d'animazione TMS Entertainment e Quebico, si colloca temporalmente tra gli eventi di Resident Evil 4 e Resident Evil 5.

Uno dei protagonisti principali della serie è Leon, uno dei personaggi più amati del franchise, che assieme a Claire Redfield si trova nuovamente ad affrontare orde infinite di zombie. Ambientata nel canone principale dei videogiochi, questa nuova opera è strutturata in modo tale da essere fruibile anche a chi non conosce gli eventi dei videogiochi. Questa nuova iterazione racconta infatti una storia semplice e lineare, che scorre piacevolmente per la durata totale di poco meno di due ore.

Piuttosto che a una produzione seriale, Resident Evil: Infinite Darkness sembra più un lungometraggio diviso in quattro parti. La trama è godibile grazie al carisma dei protagonisti e alla partecipazione dei comprimari, ma gioca troppo sul sicuro proponendo un racconto che sa di già visto e che si evolve senza troppe pretese e guizzi.

L'orrore, la tensione e l'ampio campionario di mostri vengono messi in secondo piano. A dominare la scena sono l'azione e la politica. Inoltre, se a Leon viene concesso grande spazio, la storyline di Claire è stata poco sfruttata, trascurata e priva di mordente.

Il primo impatto con la serie è notevole, ma Resident Evil: Infinite Darkness presta il fianco a molte critiche. La regia è confusionaria e le animazioni a volte risultano poco naturali; i dettagli in secondo piano sono poi realizzati con texture di bassa qualità. La potenzialità di una saga come Resident Evil non è stata sfruttata a dovere e viene naturale chiedersi se con delle animazioni in 2D il risultato non sarebbe stato migliore.

Ecco i poster promo di Resident Evil: Infinite Darkness, accompagnati da alcune immagini di Claire e Shen pubblicate da Netflix.

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