Saint Seiya: ecco come Kurumada ha scelto i personaggi principali

Saint Seiya: ecco come Kurumada ha scelto i personaggi principali
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Saint Seiya è ancora uno dei manga e anime più famosi al mondo, grazie a quelle trasmissioni sulle TV globali degli anni '80 e '90. Masami Kurumada lavora ancora oggi al progetto con spin-off e sequel, ma ci sono tante notizie che gravitano intorno al manga principale. Ad esempio la creazione delle armature o dei personaggi.

Come sono state definite le caratteristiche da dare ai personaggi principali di Saint Seiya? Masami Kurumada risponde a questa domanda rivelando dei piccoli aneddoti sulla creazione della sua opera più famosa.

"Pensavo al classico bilanciamento dello shonen. Un eroe dalla testa calda e caparbio, un ragazzo serio, un ragazzo figo, un altro più 'kawaii', e infine un altro davvero potente, e questo spiega come siamo arrivati Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Ikki. Però pensavo che non sarebbe stato interessante se il gruppo di cinque personaggi fosse diventato un gruppo unito dall'inizio come nelle storie stereotipate, ed ecco perché Ikki è stato dapprima introdotto come un nemico. Inoltre, era mia intenzione rendere Hyoga un assassino mandato dal Santuario e che avrebbe dato ai protagonisti dei grattacapi."

"Seiya e Ryuji (protagonista di Ring ni Kakero, precedente manga di Kurumada) sono due tipi di eroi diversi. Infatti un personaggio come Ryuji è difficile da usare. Non è uno che si avventa direttamente sul nemico ma tende ad aspettare che siano loro a venire da lui, altrimenti non fa molto, che rende difficile la creazione degli scenari. In Saint Seiya, è Shun ad assomigliare a Ryuji mentre Seiya tende più ad essere come Ishimatsu (altro personaggio di Ring ni Kakero), se un nemico si mostra non esita ad andargli addosso".

Vi siete mai chiesti perché la costellazione di Seiya è il Pegaso?

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