Saint Seiya: perché Kurumada ha scelto la costellazione del Pegaso

Saint Seiya: perché Kurumada ha scelto la costellazione del Pegaso
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Il "Fulmine di Pegasus", con tanto di urlo di Seiya annesso, è una delle mosse rimaste impresse in chi ha visto o letto Saint Seiya. L'opera di Masami Kurumada è rimasta nella storia e prosegue ancora oggi con manga spin-off o rifacimenti come quello creato da Netflix di recente. Ma immaginate dei protagonisti con degli attacchi diversi?

Seiya ormai è un tutt'uno con la costellazione del Pegaso, Sirio con quella del Dragone, Hyoga con quella del Cigno e così via. Perché Masami Kurumada ha scelto queste costellazioni per i protagonisti di Saint Seiya, tra tutte e ottantotto quelle disponibili? La risposta arriva da una vecchia intervista fatta al mangaka dove scopriamo qualche curiosità sul processo di creazione di Saint Seiya.

Kurumada sottolineò come, riflettendoci attentamente, in realtà le costellazioni disponibili non fossero proprio ottantotto. Ad esempio scartò a priori le costellazioni della Bussola e della Macchina Pneumatica, che finirono per essere assegnate a Pyxis e Antlia. Oltre a queste, scartò naturalmente anche quelle dei dodici segni zodiacali che aveva deciso da tempo di assegnare a un gruppo di nemici.

Alla fine del processo, raggruppò circa dieci costellazioni che ritenne utilizzabili. Tra queste scelse le cinque famose del Pegaso, Dragone, Cigno, Andromeda e Fenice, lasciandone fuori altre cinque. Le altre rimaste fuori furono dedicate a un gruppo di esterni come Jabu, Ichi e gli altri. Tra l'altro, Jabu poteva essere uno dei personaggi principali tuttavia era troppo una testa calda e fu scartato, dato che quel ruolo era già di Pegasus. Alla fine secondo Kurumada la scelta è stata ottima.

L'autore ha parlato anche delle armature di Saint Seiya e della loro creazione.

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