Shinkai ha commentato l'arresto del produttore di Suzume accusato di pedopornografia

Shinkai ha commentato l'arresto del produttore di Suzume accusato di pedopornografia
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In seguito alla notizia dell'arresto del produttore di Suzume e Your Name, accusato di aver prodotto del materiale pedopornografico, era lecito aspettarsi un responso da colui che li ha diretti quei film. E tre giorni fa Makoto Shinkai ha affidato a twitter le sue parole di solidarietà per la vittima, esprimendo grande rammarico per la vicenda.

Da qualunque prospettiva la si guardi, è chiaro che il cineasta giapponese sia rimasto drammaticamente folgorato dalla questione, sia per ciò che l'arresto di uno dei suoi più stretti collaboratori di per sé sottende, sia per la gravità della situazione che è emersa in seguito alle indagini della prefettura di Wakayama. D'altronde, l'arresto di Koichiro Itō, accusato di aver sollecitato – e quindi costretto – una giovane ragazza di quindici anni ad inviargli tramite chat privata delle foto intime, per cui il produttore avrebbe pagato una cifra che si aggira attorno ai 12.500 yen (l'equivalente di circa 90 euro) ha generato una grande risonanza mediatica tra gli appassionati di anime, e in particolare tra i “fedeli” di Shinkai, al punto che molti utenti in questi giorni si aspettavano una dichiarazione dell'autore in merito alla delicata questione: responso che puntualmente è arrivato nella giornata di sabato.

Senza mai citare direttamente il nome di Itō, il regista ha voluto innanzitutto esprimere la propria prossimità emotiva alla ragazza che sarebbe stato coinvolta, suo malgrado, nella vicenda, dicendosi anche profondamente dispiaciuto dell'accaduto, soprattutto per quei fan che sono rimasti sconvolti da ciò che è emerso dalle investigazioni. “Sono assolutamente scioccato nel sentire la notizia dell'arresto di una delle persone coinvolte nella produzione dei miei lavoridichiara Shinkai nell'incipit del suo tweet. “Per prima cosa, vorrei esprimere piena solidarietà alla vittima. Sono davvero mortificato per il fatto che questa vicenda sia stata causa di ansia e preoccupazione per tutti coloro che amano e hanno storicamente supportato i progetti”.

Proprio su quest'ultimo punto, che agli occhi dei fan ha rappresentato una delle grandi note dolenti della vicenda, dal momento che le opere di Shinkai hanno sempre proposto valori edificanti che stigmatizzano azioni come quelle rivelate dalle indagini, il regista ha voluto estendere le sue considerazioni, tanto che nel prosieguo del tweet si è soffermato sulla volontà, da parte sua, di continuare a credere nelle istanze valoriali di cui si sono caricate nel tempo le sue opere, pur essendo ben conscio che sui lungometraggi in questione possa essere calato un alone oscuro, dal momento che sono stati realizzati con la collaborazione di Itō: il quale, come riportato dalla polizia, avrebbe anche confermato le accuse comminategli dagli inquirenti.

Personalmente, non credo che i valori dei film vengano in qualche modo neutralizzati da questa vicenda” continua Shinkai in un successivo post “ma al tempo stesso ritengo naturali i dubbi avanzati dagli spettatori. E di questo sono profondamente addolorato e rattristato”. All'indomani del responso del regista, gli utenti di twitter hanno mostrato la loro comprensione nei confronti dei sentimenti del cineasta, malgrado l'arresto di Itō si sia caricato, agli occhi di alcuni fan, di un alone decisamente umbratile.

Del resto, le accuse rivolte al produttore sono emerse a sole tre settimane dalla condanna a morte del responsabile dell'attentato incendiario alla Kyoto Animation, un fatto che già di per sé aveva catturato l'attenzione degli appassionati di animazione giapponese, e che contribuisce ad incuneare il panorama degli anime nelle cronache giudiziarie.

FONTE: animehunch

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