Il successo della serie anime di Castlevania spiegato dal produttore Shankar

Il successo della serie anime di Castlevania spiegato dal produttore Shankar
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Arrivato sulle console casalinghe negli anni Ottanta, Castlevania è recentemente tornato all'apice della celebrità grazie alla serie anime pubblicata sul colosso dello streaming Netflix. Ma quali sono i motivi dietro questo grande successo? La parola al produttore Adi Shankar.

L'eterna lotta tra il clan Belmont e il signore dei vampiri Dracula su cui getta le fondamenta Castlevania, una delle saghe videoludiche più iconiche di sempre, è divenuta una delle serie anime di maggior successo dell'intero catalogo streaming di Netflix. In una recente intervista, il producer Shankar è entrato nei dettagli del successo di quest'opera, cogliendo l'opportunità d'immergersi anche nei suoi prossimi lavori, tra cui Devil May Cry.

L'anime di Castlevania è giunto al termine dopo quattro stagioni ricche d'adrenalina, in cui i protagonisti Trevor, Shypa e Alucard hanno prima combattuto le legioni infernali di Dracula e poi impedito la sua resurrezione. Sulle basi di questa storia è in arrivo una serie spin-off che seguirà nuovamente le avventure di Trevor, questa volta in compagnia del discendente di Shypa, Richter.

Ma se Castlevania è divenuto un tale successo è solamente merito per il modo in cui Shankar e lo staff di produzione si sono approcciati al franchise creato da Konami. "Si era formato un team di persone che erano tutte fan dell'IP e che volevano che la serie anime fosse presa sul serio. Nel 2017, quando abbiamo lanciato la prima stagione, ci sembrava una lotta per essere notati, o persino per non passare come materiale mainstream. Il fatto che Castlevani abbia generato non solo uno spin-off, ma essenzialmente innescato una serie di nuovi contenuti per Netflix è folle".

Sulla scia di questo successo, infatti, su Netflix arriveranno le serie animate del suddetto Devil May Cry, di Far Cry e PUBG. Vi lasciamo infine a un cosplay della vampira di Castlevania, Carmilla.

FONTE: CB
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