The Promised Neverland: scopriamo interessanti informazioni in un'intervista all'editor

The Promised Neverland: scopriamo interessanti informazioni in un'intervista all'editor
di

Serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump di Shueisha, nell'agosto del 2016, The Promised Neverland è riuscito a catturare l'attenzione dei lettori fin da subito, con uno scioccante primo capitolo. Creato da Kaio Shirai e Posuka Demizu, ha recentemente raggiunto le 12 milioni di copie in tutto il mondo.

Il sito legato alla casa editrice Shueisha, MangaPlus, ha pubblicato un'interessante intervista a Suguru Sugita, l'editor del manga The Promised Neverland, che ha sostenuto i due autori dall'inizio della serie.

Stando a quanto dichiarato, la genesi dell'opera risale al 2013, quando Kaio Shirai portò direttamente in redazione una bozza del manga, esprimendo il desiderio di diventare mangaka. Inoltre, a quel tempo Sugita era solo due anni che lavorava come editor e si è quindi trattato di un semplice caso.

Shirai a quel tempo non viveva a Tokyo e quindi organizzarono un appuntamento a cui Shirai si presentò con una bozza di 300 pagine (quando lo standard è di 45). Sugita dichiara di non essere riuscito a smettere di leggere e, anche a causa della trama dei temi ambiziosi che il manga puntava a trattare, hanno iniziato a cercare un illustratore, che avrebbe così permesso di alleggerire il lavoro dello scrittore.

La scelta di chiedere a Posuka Demizu di illustrare la storia fu dettata dal suo stile, che si adattava perfettamente all'atmosfera. Quest'ultimo accetto immediatamente, nonostante altri artisti rifiutarono ritenendo l'opera poco adatta a Jump e non vedendolo quindi come un potenziale successo commerciale.

Sugita inoltre ritiene che tra Shirai e Demizu si sia formata da subito un'ottima sinergia, come accaduto con Tsugumi Oba e Takeshi Obata, gli autori di Death Note. L'editor, inoltre, sottolinea il fatto che il manga non si tratta di un tipico manga di Jump e che hanno lavorato molto per non renderlo banale. Tuttavia, dopo il grande successo ottenuto dalla serie, ha ammesso che le scene d'azione siano effettivamente aumentate.

È interessante scoprire che lo scelta di mantenete un personaggio principale femminile sia stata supportata da i film dello Studio Ghibli, che presentano spesso una ragazza come protagonista. Anche il carattere dei personaggio è cambiato durante la fase di scrittura e anche dopo l'inizio della pubblicazione.

Sugita dichiara anche che è accaduto che Shirai improvvisasse dialoghi che non erano stati discussi durante le riunioni, come la frase "Quanto è crudele ... eppure è meraviglioso vivere in questo modo". Un altro esempio è nel capitolo 109, in cui un momento non è stato disegnato da Demizu ma dallo stesso Shirai.

Sugita rivela anche che Shirai aveva già tentato anni prima di presentare un manga a Jump che purtroppo non gli era stato accettato, in quanto, per l'editor con cui aveva parlato, non aveva abbastanza talento. Tuttavia, dopo essersi trovato un lavoro normale non si è dato per vinto.

Inoltre, il nome originale del manga era solamente "Neverland", che fu cambiato a causa del fatto che era un nome utilizzato spesso in Giappone e all'estero per fini commerciali. Infine Shirai rivela di essere fan di Game of Throne e Pokémon GO, con cui ha giocato spesso insieme all'autore di ONE PIECE, Eiichiro Oda.

Vi ricordiamo infine, che di recente sono arrivate le prima anticipazioni del capitolo 138 di The Promised Neverland.

FONTE: MangaPlus
Quanto è interessante?
2
The Promised Neverland: scopriamo interessanti informazioni in un'intervista all'editor