Toei Animation è alla ricerca di nuove leve per rivoluzionare l'industria anime

Toei Animation è alla ricerca di nuove leve per rivoluzionare l'industria anime
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Come probabilmente saprete, recentemente Toei Animation ha indetto il contest "100-Year Anime Project" per la creazione di nuove opere animate che possano ampliarsi per molti anni a venire. Ebbene, proprio poche ore fa il direttore rappresentativo della società, Katsuhiro Takagi è tornato a parlare del concorso.

In particolare, l'uomo ha spiegato che il contest è nato per dar forma ad anime che potessero rivelarsi in qualche modo diversi da ciò a cui il pubblico è oggi abituato. Il tutto è stato definito come una vera e proprio "prova sul campo", in quanto Toei non aveva mai portato avanti una chiamata pubblica di tale portata, di fatto anche per tutti coloro che nel mondo della animazione potrebbero apparire come dei semplici dilettanti. L'intento, insomma, sembra quello di introdurre nuove leve da poter introdurre nell'ambiente.

Takagi ha anche espresso i suoi pensieri sullo stato attuale dell'industria in cui lavora affermando che nonostante il gran numero di anime realizzati, solo una piccola parte di questi può davvero definirsi di successo. Secondo quanto affermato, attualmente vi è una vera e propria lotta per la creazione di opere che siano artisticamente soddisfacenti e contemporaneamente capaci di ottenere l'ambito successo commerciale. L'uomo ha continuato affermando:

"Ecco perché voglio che le persone con idee uniche e diverse dal solito sfruttino questo nostro nuovo progetto. Abbiamo sviluppato il know-how per molti anni proprio per far sì che un prodotto avesse successo".

Secondo Takagi, l'anime ha il potere di cambiare il "senso comune" di un'intera epoca. Quando si unì alla Toei, infatti, vigeva la percezione che gli anime fossero solo per bambini. Tuttavia, un'opera animata è in grado di fare appello a tutte le età e generi. Un esempio specifico che è stato dato per indicare una serie rivelatasi capace di ribaltare il senso comune dell'epoca s'identifica con il Dr. Slump di Akira Toriyama, che presentava come protagonista una ragazza con occhiali e abiti casual. Prima di allora, l'approccio convenzionale alle eroine era di farle avere gli occhi spalancati, capelli biondi e con un vestiario sempre affascinante, eppure fu proprio la "normalità" che contraddistingueva l'aspetto di Arale che seppe conquistare le ragazze, che in lei potevano più facilmente paragonarsi. Takagi ha anche citato Sailor Moon come una serie sovversiva per il suo tempo essendo uno show di Super Sentai con un cast femminile. Infine, è stato dichiarato:

"Penso che il giorno in cui gli anime subiranno una nuova grande evoluzione dei propri paradigmi non sia lontana, non voglio che il nostro modo di pensare sia rigido, voglio che questo progetto dia vita a nuove idee. Le persone che non hanno mai avuto molto a che fare con l'industria degli anime si trovano oggi nella situazione di non dover inseguire il mero profitto emulando i successi del passato, possono usare liberamente tutta la loro immaginazione."

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