Tokyo Ghoul √A: il director spiega cosa è andato storto con la seconda stagione

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L'adattamento anime di Tokyo Ghoul si compone di due stagioni: Tokyo Ghoul, appunto, e il suo seguito, Tokyo Ghoul A. Entrambe le trasposizioni sono state realizzate da Studio Pierrot ma, mentre la prima stagione ha riscosso un discreto successo, la seconda non è stata di gradimento dei fan. Il director ha spiegato i motivi dell'insuccesso.

Shuheu Morita, director di Tokyo Ghoul A presso Studio Pierrot, ha recentemente dialogato con i fan della serie su Reddit, spiegando i motivi delle profonde differenze di adattamento rispetto al manga di Sui Ishida e i motivi del flop che ha riscontrato la serie anime.

"Volevamo completare lo scopo di Kaneki nell'unirsi all'Albero di Aogiri, ma per questo avevamo bisogno di apportare dei cambiamenti. Anche Ishida-sensei mi ha spinto a cambiare un po' di roba e a prendere una strada diversa dal manga, il che è una cosa che viene effettuata in molti anime.

Avevamo tante idee, ma per timore di non rovinare la lore del manga originale, avevo la costante sensazione che qualcuno al di sopra di me mi costringesse a sopprimere quelle idee. Ho provato a fare del mio meglio, e onestamente non ho alcun rimpianto, vista la libertà d'azione che mi è stata concessa".

Stando alle parole del director, sembra dunque che i motivi della confusione produttiva di Tokyo Ghoul A siano riconducibili alla voglia di cambiamento dello staff, che fu limitata dal timore di distaccarsi eccessivamente dallo spirito del manga di Sui Ishida.

Il risultato, purtroppo, è stato mediocre, come abbiamo evidenziato nella nostra recensione di Tokyo Ghoul A. Speriamo vivamente che il sequel, Tokyo Ghoul:re, sappia rimediare agli errori commessi.

FONTE: Reddit
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