Tom Tailor si esprime sulla possibilità di un sequel per DCeased

Tom Tailor si esprime sulla possibilità di un sequel per DCeased
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Nel precedente articolo abbiamo visto il commento dell'autore Tom Taylor agli eventi conclusivi di DCeased, che hanno smosso più di qualche emozione nello sceneggiatore. Continuiamo a raccontarvi l'analisi da parte dell'autore delle sequenze più esaltanti della serie.

Uno dei momenti più struggenti nel numero finale ha riguardato lo scambio di battute tra Wonder Woman e Cyborg, il quale scopre che la cura per risanare le persone risiede dentro di lui, e che quindi esiste una concreta possibilità di salvezza per la popolazione. Sfortunatamente però, il Cyborg muore prima di poter rivelare questa preziosa informazione al resto degli eroi. Tom Taylor aveva programmato il plot twists affinché colpisse il lettore, e non gli eroi coinvolti nella storia:

"Il fatto è che loro (gli eroi) non devono farci i conti, solo il lettore è a conoscenza di quel che sapeva Cyborg. E ciò rende la tragedia ancora più drammatica. Pensare che nulla di tutto ciò sarebbe potuto accadere, che Alfred non avrebbe dovuto sparare a Batman, Superman scontrarsi con Flash, c'era una possibilità concreta, ma nessuno ne era a conoscenza.

E' un pugno nello stomaco. E sì, faceva sempre parte del mio piano, perché non volevo che fosse un libro di zombie. Volevo che fosse una serie che potesse accadere solo nell'Universo DC. Per renderlo possibile, quindi, ho dovuto trovare il pretesto dell'apocalisse. L'equazione "Anti-Vita, con metà risiedente in Cyborg, perché rappresentava l'apice della tecnologia apocalittica e terreste, e in seconda istanza perché le riuniva e corrompeva la morte stessa, attraverso il sangue del Black Racer.

Volevo che tutto avesse un senso, e l'avrebbe avuto con un inizio e una fine collegati al suo personaggio, perché è tutto ciò che riguarda la vita, la morte, l'apocalisse e la terra, è di questo che si tratta. Perciò ha senso, e il fatto che il Cyborg non riusciva a venirne a capo è parte della tragedia".

Nonostante la fine dell'opera, grazie a dei contenuti spin-off potremo continuare a vivere delle nuove avventure nell'universo DCeased, in grado di espandere una storia che nella mente dell'autore doveva avere un'estensione maggiore:

"Il mio piano originale prevedeva qualcosa di un po' più lungo, salvo poi condensare il tutto e pianificare una pubblicazione di sei numeri a causa di uno scetticismo riguardo alle vendite. E' piuttosto divertente, Si. L'abbiamo deciso prima che il numero uno vendesse 260,000 copie".

Taylor ha inoltre suggerito un possibile sequel della serie:

"Abbiamo messo in piedi una Justice League tutta nuova e stabilito che il Virus può essere debellare. Quindi c'è un modo per andare avanti se si presentasse la possibilità. Se i rivenditori e i lettori lo richiedono con convinzione, chissà cosa potrebbe accadere. Incrocio le dita".

In conclusione, Taylor esprime tutta la sua gratitudine verso il suo team di lavoro, senza il quale non avrebbe potuto realizzare un progetto simile:

"Vorrei ringraziare pubblicamente il mio team, da Trevor Hairsine e Stefano Gaudiano a Saida Temofonte e Rain Beredo, quello che hanno realizzato per questa serie è...non sarebbe stato possibile in alcun modo, forma o espressione senza di loro, senza la messa in scena, l'amore e l'emozione portati da Trevor, soprattutto per la sua capacità di mettere tutto insieme.

Per non parlare di Rain, sì, abbiamo avuto una squadra incredibile su questa serie. Hanno raccontato una storia incredibile, e anche grazie all'editor Abernathy. Niente di questo sarebbe stato possibile senza di loro".

La DC Comics ha finalmente rivelato l'identità di Leviathan nel sesto numero della serie. Sono disponibili in anteprima le prime pagine della nuova serie di Wonder Woman.

FONTE: CB
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